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lunedì 21 novembre 2016

Basta alle cazzate sul ricatto dei mercati e al terrorismo mediatico!

Renzi e amici che non sapendo più come arginare l'onda lunga del "No" alla manomissione della Costituzione, hanno cominciato prima con gli insulti e poi a far leva temi catastrofistici basati sulla paura di una deflagrazione economica e il terrorismo mediatico (ultima di oggi, uscita dall'euro).




I punti deboli dell'Italia sono ben altri: innanzitutto, un sistema bancario marcio, proprio in relazione al fatto che in questi anni le risorse sono andate al mantenimento della casta in un intreccio di reciproche correità, come dimostra il disastsro Mps, tanto per citarne uno su tutti. Il forte debito pubblico segue a ruota. E anche qui, il punto non è la spesa dello Stato per i cittadini, ma i forti interessi sui titoli che sfiorano i cento miliardi di euro. Di cosa parliamo cari tromboni della propaganda di Stato?

C'è in Italia un problema di povertà totale. La gente non riesce a curarsi. Aumenta l'indigenza tra i bambini, siamo tra le prime posizioni in Europa. Siamo ultimi per quanto riguarda i redditi da lavoro e l'occupazione, che non accenna a risalire nemmeno con i miliardi regalati alle aziende da Renzi. La gente ha capito questo signor Renzi. E' anche per questo che voterà No. Siamo primi per corruzione e redditi dei Parlamentari però.
Tutto quello che sapete è mandare l'esercito in strada. Bei campioni del governo della crisi che siete! State ponendo le basi per la catastrofe. E tutto quello che sapete architettare è una riforma della Costituzione che serve solo a dare più poteri al Governo e a scippare alle Regioni alcune funzioni importanti, come la quella sull'energia. E non è finita, perché come "padroni" siete un disastro. La bustsa paga, come dimostra il pubblico impiego, per voi è un'elemosina. E basta. Chiamate riforma delle pensioni il regalo che avete fatto alle banche costringendo i pensionati a versare ancora il loro sangue quando sarebbe il caso di godersi un meritato riposto.
Chiunque abbia un minimo di cognizione degli scenari economici iin questa fase di grande turbolenza sa bene che non sarà un referendumm a cambiare il corso della crisi. Un conto è la volatilità dei mercati e un'altro i rischi sistemici. Non è difficile da capire signor Renzi. Lei che giudica "giusti" solo i sondaggi che le danno ragione e sbagliati gli altri. Può arrivarci pure Lei a questa semplice verità. Si legga a fondo i bollettini di Morgan Stanley invece di affidarsi ai chiromanti di palazzo Chigi. Perfino la Brexit è in fase di riassorbimento!
Sa cosa conta per i mercati, la deindustrializzazione che Lei e i compari che l'hanno preceduta ha lasciato andare senza colpo ferire; le privatizzazioni speculative, come fu il caso di Telecom; e poi ancora, il mare di miliardi di fondi europei che non sappiamo intercettare; le politiche urbanistiche e regionali che creano più disastri che altro proprio a causa della miopia degli amministratori locali.

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