BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

lunedì 3 ottobre 2016

LETTERA AL RAZZISTA SALVINI

Caro/a razzista,
è un compito difficile il tuo, perché difendere l’indifendibile richiede energia, ma soprattutto ha bisogno di alimentarsi continuamente con l’ignoranza e l’odio degli altri, oltre che con il tuo.
C’è infatti una cosa ancor peggio del razzismo e che al razzismo porta inevitabilmente: l’ignoranza (dal verbo “ignorare”). Chi non si informa su alcunché e ripete a pappagallo le falsità blaterate ad hoc dai Salvini di turno e da altri come lui difficilmente avrà una visione critica e plurale di ciò che lo circonda.



Il giorno in cui i vostri cervelli sprecati nell’ignoranza (dal verbo “ignorare”, ripeto) inizieranno a leggere possibilmente qualcosa in più della sola Gazzetta dello Sport (senza nulla togliere al prestigioso giornale), informarsi, conoscere il “diverso”, e , mi auguro, imparare almeno la nostra lingua come si deve, forse potrete anche avere la capacità di riconoscere le troppe armi di distrazione di massa che certi politici usano per poi poter comandare a bacchetta quelli come voi: acritici e instupiditi da un odio che non appartiene al DNA italiano.
Cari razzisti così incazzati con chi viene da mondi e culture diverse, vi siete mai soffermati a pensare che la vostra è solo paura dettata dal vuoto cosmico della vostra mente e che la migliore arma per combattere l’ignoranza (come sopra) sia la conoscenza di sé, degli altri, delle Culture loro e della vostra?





Avete mai pensato anche solo per un breve momento che ci sono italiani che vi rubano ben più di un orologio quando fanno sparire miliardi dello Stato nelle loro tasche? Denaro, ve lo ricordo, che appartiene a tutti noi!
Eppure sono gli stessi che voi applaudite e votate contenti, perché vi raccontano la favola che con loro al governo mai più stranieri in Italia, mai più Rom, Africani, Indiani, Cinesi… E voi ci cascate con tutte le scarpe, perché vi fate fregare da un manipolo di ladri o, se va bene, semplici disonesti politici, a cui non interessa un tubo dei Rom, degli Indiani, dei Cinesi. Anzi!
Quelli che vi raggirano con tanti sproloqui sul lavoro rubato, sanno perfettamente che senza gli immigrati il PIL italiano sarebbe in caduta libera e che il fallimento del Paese si sarebbe già consumato da anni.
Infine, una piccola considerazione: se proprio insistete a voler essere italianissimi duri e puri, imparare la lingua del vostro paese mi sembra il minimo da fare, anziché continuare a scrivere con sintassi improbabili e grammatica inesistente. “CaNpi” invece di caMpi o “anno” al posto di Hanno – così, tanto per fare un esempio – non è italiano: è solo sbagliato!
E’ dall’assorbimento totale della propria lingua e della propria cultura che si inizia a far parte di uno Stato e lo si testimonia al resto del mondo.
Tutto il resto è solo fuffa e bla bla
Razzisti per convenienza o per totale ignoranza?

0 commenti:

Posta un commento