BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

sabato 8 ottobre 2016

9 OTTOBRE 1967

"Non permetto che si semini la divisione, perché i fratelli che litigano - diceva Martìn Fierro - sono facile preda dei nemici".

E l'impero conosce bene questa massima popolare, che il poeta ha semplicemente trascritto; l'impero sa che bisogna dividere per vincere".

"La durezza di questi tempi non ci deve far perdere la tenerezza dei nostri cuori".

"Non ci si deve limitare a interpretare la natura, occorre trasformarla; l'uomo cessa così di essere schiavo e strumento del mezzo e diventa architetto del proprio destino".

"Nessuno è libero finché anche un solo uomo al mondo sarà in catene!".



""Sono in grado di sentire dentro di me le sofferenze di qualsiasi popolo americano, anzi, di qualsiasi popolo del mondo!".

"Patria o Muerte. Venceremos!"

"Ricordatevi, comunque, che la rivoluzione è la cosa più importante e che ognuno di noi, da solo, non vale niente. Soprattutto siate sempre capaci di sentire nel più profondo di vuoi stessi qualsiasi ingiustizia commessa contro qualsiasi persona, in qualsiasi parte del mondo".

"Potrebbe accadere che in alcuni di questi giorni ci sia dato lasciare il nostro ultimo respiro, su qualsiasi terra di questa nostra America, tanto nostra perché innaffiata col nostro sangue. Cosa contano i pericoli e i sacrifici di un uomo o di un popolo, quando è in gioco il destino dell'intera umanità?".

"Vi chiedo di essere essenzialmente umani, ma così umani da avvicinarvi al meglio di ciò che è umano, purificare il meglio dell'uomo attraverso il lavoro, lo studio, l'esercizio della solidarietà continua con il popolo e con tutti i popoli del mondo".

"Fino alla vittoria sempre. Hasta la victoria siempre!".

"Le battaglie non si perdono, si vincono sempre".

"Fino a quando il colore della pelle non sarà considerato come il colore degli occhi noi continueremo a lottare".

"Siamo realisti, esigiamo l'impossibile".

La Pace del CHE....

La pace degli uomini che la desiderano con tutte le loro forze, che sono disposti a giovarsene al massimo per la felicità del loro popolo, ma che sanno che non posson mettersi in ginocchio per conquistarla, che sanno che la pace si conquisti a colpi di audacia, di coraggio, di incontrollabile pertinacia, e che così si difende, e che la pace non è una condizione statica ma qualcosa di dinamico al mondo, e che quanto più forte, unito e belligerante sia un popolo, più facilmente potrà mantenere la pace cui aspira.

"Non sono un libertador. I libertadores non esistono. Sono i popoli che si liberano da sè."

"Ricordati che quella piccola seccatura chiamata sesso ha bisogno delle sue periodiche distrazioni, se no abbandona il suo posto, riempie tutti i momenti belli della vita e ti guasta il bello. Io so che tu pensi che è una stupidaggine, ma so anche che in fondo sai che non è una stupidaggine."

In una lettera alla sua amica e confidente Tita Infante, depressa per questioni sentimentali, Ernesto dice la sua riguardo al sesso.

"Indietro? Neanche per prendere la rincorsa!"

"Andrò così lontano che il ricordo muoia disperso tra le pietre della strada, continuerò ad essere lo stesso pellegrino con dentro la pena e fuori il sorriso."

"Non credo che siamo parenti, ma se lei è capace di tremare d'indignazione ogni qualvolta si commette un'ingiustizia nel mondo, siamo compagni, il che è più importante."

"Uccidetemi, che importa, ucciderete soltanto un uomo."

"Un uomo da solo, non vale nulla."

"Quell' urlo, Rivoluzione, non si spegnerà mai."

"Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio."

"Il capitalismo? Libera volpe in libero pollaio!"

"O siamo capaci di sconfiggere le idee con la discussione, o dobbiamo lasciarle esprimere. Non è possibile sconfiggere le idee con la forza, perché questo blocca il libero sviluppo dell' intelligenza."

"...finchè ci sarà un uomo sulla faccia della terra incatenato, nessun uomo potrà mai sentirsi libero"

"Anti rivoluzionario è colui che lotta contro la rivoluzione, ma anche chi si avvale della sua influeza per ottenere un auto, una casa fino a che ha tutto quello che il popolo non ha."

"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario."

"Non importa come si chiami il signore che ogni quattro anni il popolo statunitense pensa di eleggere per dirigere i suoi destini, perchè in realtà tale elezione è viziata alla base; il popolo statunitense ha solo la facoltà di eleggere il suo carceriere per quattro anni e a volte gli concedono la grazia di rieleggerlo".

0 commenti:

Posta un commento