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venerdì 7 ottobre 2016

7 OTTOBRE 2015 PER NON DIMENTICARE

INTERVISTA ALLA MAMMA DI SELVAGGIA                                       LUCARELLI

Ho intervistato per Il Fatto Vera Squatrito, la madre di Giordana (uccisa a 20 anni dal fidanzato), che dopo un anno di silenzio mi ha raccontato l'incubo. Leggete perché lei è una grande donna e perché certi segnali tipici di amori malati e personalità disturbate vanno riconosciuti subito:

"Quando ho visto l’assassino di mia figlia non riuscivo a smettere di guardargli le mani. Quelle mani che me l’hanno ammazzata.”. L’assassino, quello con le mani che hanno inferto 48 coltellate, si chiama Luca Priolo. La mamma che dopo un anno ha deciso di raccontare lo strazio di sopravvivere all’omicidio feroce di una figlia, si chiama Vera. Luca ha ammazzato Giordana, 20 anni, il 7 ottobre del 2015 a Nicolosi. Dopo l’omicidio ha tentato la fuga in Svizzera ma è stato catturato alla stazione di Milano, con la valigia fatta in fretta e la camicia pulita. La gelosia. L’ossessione. Il solito copione di tanti femminicidi. Come si erano conosciuti Luca e Giordana? La beffa è che io Luca lo conoscevo già perché era stato compagno di classe alle elementari dell’altra mia figlia, Erica. Poi l’avevo perso di vista. Anni dopo il mio ex marito, che era molto amico del padre di Luca, ha portato Giordana con sé ad una cena, c’era anche Luca e si sono innamorati. Poi Giordana è rimasta incinta. Sì, aveva 15 anni. Lasciò la scuola, decise subito di tenere la bambina. Luca non la voleva e lì accadde la prima cosa che mi inquietò, le disse: “Se mi ami devi abortire.”. Non “sono giovane, non voglio un figlio ora.” ma una richiesta che suonava come un ricatto emotivo. Poi i segnali si fecero sempre più cupi. Cioè? Durante la gravidanza controllava ossessivamente e umiliava Giordana dicendole che era grassa, che nessuno l’avrebbe più voluta. Lei non aveva più autostima, aveva abbandonato gli amici, la danza. Quand’è che si sono lasciati? Dopo che è nata Asia lui aveva storie con altre ragazze, Giordana soffriva ma allo stesso tempo diventare madre l’aveva resa più consapevole. Nel 2012 lo ha lasciato più volte, ma poi tornavano insieme, lui la implorava, faceva quello “pietoso” e lei si lasciava imbambolare. Nel 2013 finalmente ha lasciato Luca, che a quel punto ha cominciato a perseguitarla Giordana nel 2013 lo denunciò per stalking. Sì, lei aveva trovato un nuovo amore, Alessio, un carabiniere. Una sera erano usciti insieme e Luca aspettò sotto casa che lei rientrasse. Poi forzò la finestra per entrare in casa. Giordana lo vide e lui scappò. Era già successo un anno prima. La polizia intervenne in qualche modo? No, non ci fu neppure un divieto di avvicinamento. In che modo le faceva stalking? Le aveva scaricato perfino una app sul telefono con cui controllava i suoi spostamenti, sapeva sempre dove era e cosa faceva, io mi ero insospettita molto, sentivo spesso Giordana al telefono che gli diceva: “Come fai a sapere dov’ero?”. E poi insulti continui, “puttana”, “troia”, “sucaminchia”. Le diceva “Ti scopi il maestro di danza!”, “Ti scopi tuo cugino!”, un cugino con cui era cresciuta. Dopo la rottura del 2013 come stava Giordana? Aveva ripreso a vivere. Era tornata a danza, studiava spagnolo, voleva insegnare flamenco. E’ qui che Luca ha deciso di ucciderla. Narciso e maschilista com’era ha capito che l’aveva persa per sempre. Però nei mesi precedenti l’omicidio Giordana e Luca si erano riavvicinati. Certo, perché lui a quel punto faceva leva sulla sua debolezza: la figlia. Per riavvicinarla le chiedeva di vedere la bimba di cui non si era mai occupato. Non hai cercato di dissuadere Giordana dal rivederlo? Sì ma lei voleva un papà per Asia. Un giorno rientrò a casa e mi disse che ballando, a causa delle prese col ballerino, si era riempita di lividi. Aveva le braccia nere. Non le avevo creduto, avevo paura, ma lei lo copriva. Cosa è accaduto la sera dell’omicidio? Il giorno dopo c’era la prima udienza del processo per stalking. Lei era andata ad una cena con amici. Aveva paura che Luca la pedinasse per cui aveva chiamato suo cugino Toti per farsi accompagnare a casa. Luca l’ha attesa in una traversa vicino casa. Giordana e Toti sono saliti in macchina, poi mia figlia e Luca hanno accompagnato Toti a casa e appena sono rimasti soli lui l’ha ammazzata. Come l’ha saputo? Quando dopo le due non ho visto tornare Giordana a casa lo sapevo già. L’ho chiamata così tanto da scaricarle il telefono. Alle sei del mattino sono andata a casa di Luca, la madre mi ha detto che era uscito per l’udienza in tribunale. Ma erano le sei, io l’ho guardata e le ho detto: “Tuo figlio ha fatto del male a Giordana.”. Ha parlato con i genitori di Luca dopo l’omicidio? Mi hanno querelata per istigazione a delinquere perché nei miei post su fb chiedo giustizia, pensi il paradosso. Quando ha visto Luca in tribunale cosa ha pensato? Per me è un morto che cammina. Era travestito da bravo ragazzo, col collettino bianco, il maglioncino blu, aveva perfino gli occhialini da vista che non aveva mai posseduto. Una bella maschera. Pensa che in carcere cambierà? Luca no CAMBIERA


                                                               

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