BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

lunedì 12 settembre 2016

CASTA 5 STELLE, #Raggi fa spesa con la scorta

E' la tipica logica a cinque stelle. Quando toccò alla Finocchiaro, apriti cielo. Oggi, che tocca a Virginia Raggi, si è imbecilli se si prova a sottolinearlo.
Tutti, d'altronde, ricordano ancora con indignazione quando Anna Finocchiaro si recò a far la spesa con la scorta. Qualcuno propose anche di revocargliela, in quanto, sostenevano, usava gli agenti come "colf".



Ora, il Mesaggero ci rivela che la Raggi, nel bel mezzo della bufera che l'ha investita assieme a tutto il comune di Roma, ha cacciato un fotografo del quotidiano mentre cercava di immortalare la intenta a fare la spesa al supermercato con, appunto, la scorta.

In sua difesa si è schierato il presidente del Pd e commissario romano del partito Matteo Orfini che in un post sulla sua pagina facebook commenta: "Virginia Raggi è andata a fare la spesa con la scorta. Qualcuno la sta attaccando per questo. E allora forse è il caso di chiarire una volta per tutti questa storia. Nessuno decide di avere la scorta, ti viene assegnata perché evidentemente c'è un rischio per la tua persona".

E aggiunge: "Per fortuna il sindaco di Roma ha la scorta, guida la capitale d'Italia e solo per questo è un soggetto a rischio. Ed è giusto che venga protetta. Attaccarla per questo è da imbecilli".


Peccato che, nel 2013, sul blog di Grillo, si leggeva:" La spesa per le scorte è di 250 milioni di euro all’anno. Di cosa hanno paura i politici? E perché sono terrorizzati da un contatto con la gente? La Finocchiaro che fa la spesa con il carrello spinto dalla scorta da chi si difende? Se venissero tagliate le scorte, e il M5S farà in modo che questo avvenga, si otterrebbero di colpo tre benefici: risparmiare 250 milioni di euro all’anno, liberare 4.000 agenti per l’ordine pubblico e i domiciliari senza sentenza per i politici scortati”.

0 commenti:

Posta un commento