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domenica 4 settembre 2016

BJORK : L'orchestra vocale.

Atene, Olimpiadi, si alza il sipario su un mare di acqua che è finta, nel mezzo della platea inizia a cantare, Lei, da sola, al centro del mondo, fra cose moderne ed antiche, fra filosofia e sport ed è un miracolo vocale.

Sto parlando di Bjork, cantautrice, compositrice islandese dalla voce più unica che rara.
Ma non è solo una questione di voce, la sua.
Perchè una come Lei, è più unica che rara.

Inizia ad unidici anni, studiando pianoforte e poco tempo dopo un suo docente presenterà alla radio locale la straordinaria registrazione di una sua canzone. Bjork cantava Tina Charles e la sua "I love to Love"  verrà trasmessa alla radio One a livello nazionale.

Facile dunque capire che il talento lo aveva e come.

Il suo primo gruppo saranno i KUKL e come scrittrice e cantante Bjork si esibirà con loro per almeno due anni prima di formare con alcuni membri un nuovo gruppo musicale: the Sugarcubes con i quali arriverà fino al 1991.

Adesso, questo sarà veramente l'anno della svolta, perchè una come lei dentro un gruppo sta bene, ma forse gustarcela da sola, ci fa ancora più gola, ci riesce meglio. Da sola finalmente può decidere tutto, i testi, le musiche ed i suoi formidabili look, da sempre oggetto di scandalo.
Vedono la luce Debut e Post che, non si possono non comprare.
Bjork sembra un fiore che sboccia, ma con la sapienza di madre natura, frizzante, stimolante, sempre diretta, canta ma parla, una sola voce ed anche un coro.
Durante il successo che la travolse completamente, collaborò anche con altri artisti, come Davìd Arnold e scrisse anche Bedtime Story per Madonna e contribuirà alla nascita di Chansons de mers froides di Hector Zazou.
(Una cosetta così.. fra un premio ed un concerto, e la preparazione del suo prossimo album).
Intanto tre sue estratti non lasciano la U.K top 10 e alla fine il suo primo album risulterà al settimo posta nella classifica dei migliori 100 fra il 1985 ed il 2005.
Non male per una che stava iniziando, vero?

Arriveranno dunque Homogenic e Vespertine dove sperimenterà cori e musica da camera, mettendo sempre in risalto la sua voce, anche se questa volta saranno i video dei singoli che, passeranno su Mtv, a generare molte molte chiacchiere, ma per chi la conosce non poteva che essere così.
Volete criticarla?
Provateci, ditemi dove ci riuscite e forse potrò starvi a sentire.
Il fatto con Bjork è che, potrà non piacervi, ma non potrete mai mettere in dubbio la sua capacità di creare il suono.

Dunque arriverà Medùlla che, subito comprerò al negozio di Cd, una corsa pazza per non rieschiare di vederlo già terminato, avevo messo i soldi da parte e non era facile per un adolescente non sprecarli al primo sabato sera.
Tornando a casa lo misi subito nel lettore, stesa sul letto della mia camera, al buio della sera, con le luci della strada che si riflettevano sui vetri, lo ascoltai tutto quanto.
Forse, avrei voluto scriverle una lettera, per chiderle come aveva fatto.
Certo, sapevo che possedeva un'estensione vocale da soprano (da G♯3 a E7), ma oltre la voce c'era l'artista e quella è una cosa che nessuno ti può dare, ne insegnare.
Il suo capolavoro.
Sarà infatti con Oceania che incanterà il mondo intero ad Atene.

Vi dirò una cosa, io l'ho sempre trovato bella, particolare, ricca di fasciano, specialmente quando, stupendo tutti riuscì anche nell'impresa cinematografica.
Era il 1999 e le venne richiesto di creare la colonna sonora del fil Dancer in the Dark, un dramma musicale dove sarà anche l'attrice protagonista.
Il risultato sarà che al 53° Festival di Cannes verrà premiata come migliore attrice per la sua interpretazione.
Ecco, se non lo avete mai visto, fatelo adesso, perchè è un film bellissimo, straziante.

Arriveranno ancora altri album, ovvimente, come Volta, Biophilia e Vulnicura, l'ultimo proprio del 2015 anno in cui il MoMa allestiva una mostra in suo onore.

Per conoscere questa donna caleidoscopica è essenziale ascoltare la sua musica, vedere i suoi video, guardare i film dove ha recitato, perchè la si impara ad amare attraverso l'arte che man mano lascia al mondo.
Lei che durante un intervista ha consigliato di fare camminate per i boschi per rischiarire la mente, lei che spesso non ha avuto un rapporto facile con il mondo dei paparazzi, chiedeondo esplicitamente di essere lasciata in pace.

Di cantanti che poco valgono, spesso sappiamo veramente tutto, come si vestono, che macchine hanno, dove vanno in vacanza, ma Bjork io me la immagino come una ninfa, una fata del nord che esce dal suo mondo fatato per cantare e poi, giustamente torna nella sua fiaba.

Vestita da cigno, o piena di lustrini, dentro l'acqua scura e quasi androgina, ed ancora pronta a guidare un gigantesco camion pieno di strani fili, futuristica e romantica, diretta e riservata, sempre ricca di mistero.

"Personalmente, penso che scegliere tra uomini e donne sia come scegliere tra torte e gelati. Saresti sciocco a non provarli entrambi quando ci sono così tanti sapori diversi." rilasciò durante un'intervista e penso che sia non solo la sua visione della sessualità, ma anche come si mostra la sua carriera artista.
Davanti a tanti suoi capolari, davanti alla diversità delle sue opere musicali, saremmo sciocchi a non provarli, non trovate?






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