BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

sabato 17 settembre 2016

Anoressia

Guardarsi allo specchio e vedere il riflesso di un mostro.
Guardarsi e provare vergogna ed orrore di quello che si è.
Guardarsi e non volersi guardare più: Scomparire e tornare solo quando si è diventati migliori.

Non voler mangiare e pensare al cibo 24h al giorno, minuto dopo minuto, ora dopo ora.
Andare in giro e contare le kalorie di un bisoctto, di un succo di frutta, bere tanta acqua per non sentire la fame.
Provare tanta fame all'inizio e poi sentirsi vomitare davanti a qualsiasi cosa c'è nel piatto.
Costruirsi in testa una forma migliore di noi, con la quale dimostrare al mondo quanto si vale, dimostrare di essere belle, perfette, di avercela fatta.
Essere migliori di quelli che ci hanno ricordato che non eravamo nulla.


Svegliarsi la mattina e sapere già che si mangeranno tre mele, o tre barette, o tre succhi di frutta; riempire l'insalatiera fino a farsi gonfiare lo stomaco, poco olio, niente sale.

Credo che all'inizio sia solo la voglia di stare meglio, lo sfogo allora diventa non mangiare, per nervosismo, per noia, per stanchezza, e poi invece non si riesce più a mangiare nulla senza sentirsi in colpa, senza avvertirne il peso.

Guardarsi allo specchio e continuare a vedere il riflesso di un mostro
Non riuscire mai ad andare in giro senza sentirsi goffi, brutti, sgraziati; sembra che tutti ci guardino, che tutti ridano di noi. Tutti sembrano sapere che siamo pesanti, che siamo inutili.

Cercare allora di essere migliore, perchè se forse iniziamo a piacere almeno a noi, allora anche gli altri inizieranno a guardarci con occhi diversi, li costringeremo a vederci per quello che siamo veramente.

Non c'è più difficoltà, allora, nel considerare ogni giorno cosa mangiare e cosa no, suddividendo le porzioni fino a farle scomparire.
Se oggi mangio questo biscotto questa sera solo acqua.
Se oggi mangio solo insalta domani un cucchiaino di miele a colazione.
Se oggi non mangio nulla, domani una caramella.

L'anoressia è molto diffusa, è una malattia della mente che man mano distrugge il corpo di chi ne soffre, ma fermarla è difficile, fermarla è quasi impossibile.
Nell'anoressia si intravede il modo, per colmare il senso di vuoto che ci portiamo dentro, ed allora se sapremmo saziarci con nulla saremo guariti, forti, invincibili.
L'anoressia credo sia un modo per non provare più dolore, farsene così tanto che alla fine si diventa invulnerabili, ed alla fine escludiamo anche gli affetti.

Guardarsi allo specchio e piacersi, diventa impossibile.
Inseguendo un immagine mentale diamo alla mente la possibilità di cambiare anche la realtà, ma forse è proprio perchè la realtè stessa ci ha deluso, ci ha tradito, ci ha voltato le spalle.

Ad oggi moltissimi casi di anoressia sono imputati alla moda, alla pubblicità, ma francamente credo sia solo uno specchio per allodole, perchè stiamo parlando di un disagio dell'anima.
Solo chi ne soffre conosce veramente la strada percorsa, solo chi ne soffre sa dare un nome all'inizio di questa battaglia.
Il dramma è che mentre una parte della nostra mente vuole combattere questo disturbo l'altra parte ne resta affascinata, perchè l'anoressia ti fa sentire meglio, come solo le dipendenze sanno fare.

1 commenti:

  1. Fortunatamente non ho mai avuto problemi di anoressia ma conosco tante, troppe, donne che controllano calorie, tipologia di cibo e salgono sulla bilancia mattino e sera. La maggior parte non è sottopeso ma questa forma di controllo è comunque presente. E' come una gara tra donne a chi riesce a perdere più peso e, a volte, si affidano anche a prodotti dai dubbi effetti collaterali. Viene identificata come anoressia solo quando, probabilmente per una questione di metabolismo e di costanza, si arriva ad essere sottopeso ma in realtà è un problema diffuso anche tra donne che non sono sottopeso.

    RispondiElimina