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giovedì 25 agosto 2016

#Terremotoitalia, Razzisti e #sciacalli all'attacco, facciamo chiarezza!

Sin da ieri, i soliti continuano a urlare alla vergogna, contro gli immigrati che vengono ospitati all'interno di quelli che definiscono "hotel a 5 stelle", mentre i terremotati verranno ospitati in tendopoli; contro i profughi che, sempre a dire dei meno informati, "prendono 35 euro al giorno dallo Stato". Soldi che, secondo i leoni da tastiera, andrebbero devoluti agli sfollati. Cerchiamo pertanto di fare chiarezza, per non alimentare una battaglia tra disperati che, in un momento in cui servirebbe solidarietà, fomenta soltanto odio ingiustificato.


Secondo gli accordi internazionali, chiunque sia un rifugiato -ossia, chiunque giugna da un paese in guerra o governato da dittatura- va accolto. Per farlo, l'Unione Europea trattiene, dalla tasse dei cittadini, circa due euro all'anno, versandoli quindi nel fondo accoglienza rifugiati politici. Di fatto, sono soldi degli europei che i governi non possono in alcun modo toccare.

A quel punto, un'organizzazione europea che voglia occuparsi dei profughi può richiedere parte di quei soldi e, qualora il progetto sia valido, lo stanziamento viene erogato. Si parla al massimo di 35 euro a rifugiato accolto, ma sovente è meno. Quei soldi, dunque, non finiscono in mano agli immigrati, ma ai francesi, spagnoli, italiani che ne hanno fatto richiesta per occuparsi dei profughi. Con quegli stessi soldi, poi, le organizzazioni devono garantire al rifugiato vitto, alloggio. Per garantire vitto e alloggio, però, devono avere anche una struttura in cui poter ospitare i migranti. Se hanno un hotel a cinque stelle, sarà scelta loro mettere a disposizione questo e i profughi non potrano sottrarsene o scegliere, in quanto vengono dirottati nelle strutture senza che possano decidere.

Oltre a vitto e alloggio, le onlus, da quei 35 euro a ospite al giorno, devono scalare anche il cosiddetto "poket money", ossia quanto un profugo possa ricevere quotidianamente, nelle sue mani. Del valore di 2,5 euro, 75 euro al mese.

Quei pochi soldi, inoltre, mentre gli italiani sono impegnati a tuonare contro i profughi, molti di loro hanno deciso di donarli proprio alle popolazioni colpite dal terremoto che ha devastato il centro Italia. Settantacinque migranti ospitati allo Sprar di Gioiosa Ionica (in provincia di Reggio Calabria), gestito dalla Rete dei Comuni Solidali, impossibilitati a partire per le zone terremotate hanno voluto dare così il loro contributo. Nel frattempo, i rifugiati accolti a Monteprandone, in provincia di Ascoli Piceno, sono partiti per Amandola, per aiutare con gli scavi tra le macerie e le operazioni di soccorso.In tutt'Italia, sono incontabili i gruppi che, siti in centri di accoglienza, hanno avviato raccolte fondi e beni di prima necessità, mentre eloquentissimo è il commento di un amatriciano, divenuto virale su Facebook: "Quello che ho visto non lo auguro a nessuno", inizia. "Ho perso due zii e non so quanti amici e conoscenti. Il mio paese non esiste più. Vorrei dire a queste m… che i profughi ospitati ad Amatrice stanno scavando da questa notte, e purtroppo alcuni non ce l'hanno fatta".


FREE-ITALIA ADOTTERà LA TOLLERANZA ZERO, SEGNALEREMO ALLE AUTORITà E BANNEREMO IMMEDIATAMENTE TUTTI I COMPORTAMENTI INCITANTI ALL'ODIO RAZZIALE E RELIGIOSO.

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