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mercoledì 24 agosto 2016

LA TERRA TREMA

Questa notte mi sono svegliata perchè la terra Tremava.
Questa mattina il mio compagno ha chiamato gli amici in Umbria, anche loro svegliati dalla scossa, ma tutti stavano bene.
Ho poi, anche scritto a mio padre: "Papà tutto bene? Non parti vero?" perchè quando ci sono i terrmoti i vigili del fuoco, vengono, invece, sempre mandati.


Ubi dolor ibi vigiles.

Questa mattina poi sono andata in caserma, perchè volevo sapere cosa succedeva, non dai soliti giornali, ormai troppo vicinito alla politica per poter essere liberi di infomare, giornali che ormai sulle tragedie fanno denaro.
Nella caserma c'erano i camion, i mezzi di soccorso, tanti borsoni pieni di cose, stivali da soccorso messi in ordine, pronti per essere portati sui mezzi di soccorso.

Ciao, Pà, allora come va?
Mio padre non mi risponde.
"Tutto tranquillo, questa notte ci siamo svegliati per la scossa, dalla sede sono già partiti, perchè Rieti ha chiesto aiuto, adesso partono anche gli altri, aspettiamo di sapere se ci saranno turnazioni straordinarie per coprire i colleghi che vanno sul terremoto, Enzo è già andato."

Turnazioni straordinarie significa turni di 24 ore.

Forse perchè per gente come il mio papà è purtroppo normale, parlare di queste cose, ma, me lo ha detto con tranquillità, perchè ovviamente si stavano organizzando.
"Non so se parto, magari a Settembre" aggiunge, come se fosse normale anche quello.

Per loro è normale, ma per noi figli di VVF non credo, non lo sarà mai.
Io ne conosco di Vigili del fuoco, in famiglia ne abbiamo avuti diversi, e poi ci sono gli amici di papà, persone che conosco da quando ero una vera piccola mocciosa.

Mentre gli altri colleghi continuano i preparativi e sui computer seguono le notize dei morti e le nuove scosse sismiche di assestamento che, si verificano, con papà ci prendiamo un caffè, me lo faccio offrire, per avere due miniti leggeri.

Intanto scrivo ad Enzo, che praticamente è come uno zio acquisito per me.
Perchè quando papà mi ha detto "Enzo è già andato, significa che è stato fra le prime squadre a partire e non è mai facile, arrivare mentre ancora la tragedia prende forma.
Lui mi risponde poco dopo "Bella de Zio, si sto ad Amatrice. Tanti morti"
Non serve che mi dice altro.

Alcuni i morti li vedono nei film, altri li prendono in braccio, come Enzo, che questa mattina presto era di servizio e che appena è arrivato l'allarme, è partito per andare a fare il suo lavoro.
Puntellare le case, cercare persone vive, purtroppo estrarre i morti dalla macerie.


Il terremoto ci colpisce tutti quanti, perchè il nostro è un Paese Sismico, in venti anni abbiamo visto collasere Assisi e Perugia e poi anche l'Aquila.
Mio padre c'era, insieme ad altri amici, nelle tende, al freddo dell'inverno, con Giovanni e Roberto, altri due che mi hanno vista da ragazzina e che adesso mi chiedono come vanno le cose in famiglia.

Nei terrmoti pensi alle persone senza una casa, pensi a quelli che hanno perso la vita, pensi a quelli che arrivano nel dolore altrui, cercando con decoro di dare una mano, senza fare rumore.

Mio padre mi parla ancora della grande ospitalità abbruzzese, per telefono mi diceva sempre che le persone con i vigili del fuoco erano gentili, sempre cortesi, e tanto spesso mentre puntellavano le loro case, si vedevano chiedere se potevano offire loro un caffè.
Perchè in questo clima la dignità di molte persone riqualifica un paese intero.
"E stato un Onore aiutare il popolo dell'Abbruzzo" 
Anche se mio padre dormiva in una tenda, per terra nei sacchi a pelo e sentiva freddo per tutta la notte.

Oggi sarà un onore aiutare le popolazioni colpite dal terremoto.
Perchè nell'aiutare il prossimo si riqualifica il senso della vita.

Nessuno viene lasciato da solo, le persone come anche gli animali, perchè come mi ricorda mio padre : "per Me un soccorso è un soccorso", quando si scava nelle case si cerca la vita, di qualsiasi tipo e quando si riesce a restituirla alla luce del sole è sempre importante.
Specilamente ricordando che anche nei vigili del fuoco sono presenti le unità cinofile per soccorso;  a dimostrazione di quanto siano importanti i cani in questi momenti.
A dimostrazione che non esistono vite di serie A e vite di serie B.














Io Egoisticamente vorrei mio padre non partisse, e vorrei che Enzo tornasse presto, vorrei che tanti altri colleghi di mio padre e affetti cari della mia vita, restassero a casa, ma il loro lavoro è quello di arrivare per primi è quello di andare via, solo quando non possono fare più nulla, quindi probabilmente molti altri partiranno e staranno ancora dentro le tende,  per scavare, per cercare, per aiutare.

Oggi è il giorno del Terremoto, con Amatrice distrutta e molti altri centri messi in ginocchio, ed io non posso raccontare il dolore di chi ha visto la propria casa cadere. ma posso raccontarvi il mio giorno, perchè il Terremoto è successo in Italia e siamo tutti coinvolti.







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