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giovedì 14 luglio 2016

14 LUGLIO 1789

Ho sempre amato la storia, studiarla mi rigenerava ed anche oggi aprite un vecchio libro dell'università, per cercare di fare il punto della situazione, mi aiuta ad avere una visione d'insieme.
La storia è una grande maestra, quando la si vuole studiare veramente.


Oggi mi sono svegliata di Buon Umore, perchè sul mio calendario il 14 Luglio è una data indimenticabile. Perchè mi è stato insegnato che alcune date storiche sono di tutti coloro che si rispecchiano in quei valori.

Oggi, per chi non lo sapesse (è possibile non saperlo?) la Francia ed il suo Popolo festeggiano la presa di coscienza, festeggiano la presa di posizione sull'ingiustizia del sistema.
Il 14 Luglio 1789 veniva presa la Bastiglia, il simbolo dell'oppressione dei regnanti sul popolo Parigino, affamato e dimenticato.

Che posso dirvi, mi Innamorai di questa Francia, immensamente, andavo alle medie, e rimasi colpita dal coraggio, dalla perseveranza, dalla dignità di questo popolo.
Studiai la rivoluzione francese sempre con grande zelo, e all'università divenne un mio cavallo di battaglia.
Credo che sia stato il periodo storico e filosofico che maggiormente ha segnato la mia formazione individuale.

Credo, che durante la rivoluzione, sia nato il concetto moderno che, noi abbiamo dei Francesi.
Un popolo battagliero che non abbassa la testa nenche a costo della vita.
Un popolo che forse molti italiani truffaldini non riescono a capire, perchè nel nostro paese, spesso si vive cercando di fregare gli altri, cercando il posto dove arraffare più cose, dove solo per i soldi che si hanno si è considerati.

I Francesi invece sono tremendamente narcisiti, pignoli, decorosi, dal pugno fermo, sono gli stessi che hanno mobilitato Parigi contro la riforma del lavoro, marciando senza riserve.

Parigi, città dell'amore, forse passa in secondo piano, quando penso alla Parigi delle battaglie, della resistenza, dell'audacia, Parigi, per me, è il simbolo di qualcosa di più, un monito a riprendersi la propria dignità di esseri umani.
Quando ho camminato per le vie di questa città un senso di grande coraggio mi ha catturata.

Dovrebbe essere sempre il 14 Luglio per i potenti di questa terra, per i ricchi, che la popolano sulle spalle delle povere persone,  dovremmo restituire a queste person il loro terrore, fargli capire che cosa significa avere paura.

Con tre semplici parole: Libertè Egalitè Fraternitè il popolo intero di Francia ha puntato i piedi verso l'idea, per cui, alcune vite valgono meno di altre; un gesto che dovremmo, noi Europei avere impresso non solo nella mente, ma anche nel cuore.
Un gesto quello dei Francesi a cui dovremmo attingere tutti quanti, ogni volta che qualcuno ci vuole togliere quello che abbia guadagnato, quando vogliono toglierci l'istruzione, quando vogliono privatizzare la sanità, quando vogliono cancellare i diritti dei lavoratori, quando ci dicono, che non ci sono più ideologie, quando ci dicono che le "vecchie" idee sono morte.

Sono questi i momenti in cui bisogna aprire un libro di storia, ricordarsi che per avere dei diritti uomini e donne hanno dato la vita, che moltissimi sono morti senza nessuna pietà, queste persone avevano dei valori, avevano degli ideali, credevano che, ci fosse la possibilità di un mondo migliore davanti a loro, e sono stati pronti a morire per quel sogno, sperando di poterlo regalare alle future generazioni.

Oggi, è una grande giornata, chi non la festeggia, chi non la sente sua, è in grave pericolo, perchè sta dimenticando che su questa terra alcune persone hanno preso tutto, dicendoci che era giusto, e sistemandoci all'interno di un labirinto dal quale non vogliono farci uscire.

Ogni volta che un bambino muore di fame la colpa è di chi ha più di quello che gli serve.
Ogni volta che le riforme di un paese minano la salute dei suoi cittadini la colpa è di quelli che, hanno smesso di combattere, di quelli che ci hanno mangiato sopra, per i loro comodi.

Quando penso alla Rivoluzione Francese, penso alla possibilità e dentro mi sento, in qualche modo, ricaricata, pronta ancora una volta a puntare i piedi, a fare la cosa giusta, a rischiare sulla mia pelle.

Del resto se non si è pronti a dare la vita per quello in cui si crede, allora non valiamo nulla come persone, o forse non crediamo in quello che diciamo.

Volete veramente vivere Procrastinando??




















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