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sabato 11 giugno 2016

Un RAGGIro su Roma

Dal momento che a destra e a sinistra non si è visto nessuno di valido, o di carismatico a Roma, sono andati bene i 5stelle, una consolazione, vista la fine che fanno in altri comuni.
Ma chi è la Perla che hanno scelto?


Se lo volete sapere, basta comprare Vanity Fair, dove si è confidata circa la sua relazione con il Marito, purtroppo sembra in un momento difficile ma fortunatamente scmentisce un tradimento con Daniele Frogia, sua amico di partito.
 Tutti Tranquilli, è ancora con Andrea Severini, il regista radiofonico che l'ha introdotta nella filosofia 5stelle, che, ricordiamo non è un partito, quanto un'idea, delle regole di vita.

L'idea che una donna possa essere il Sindaco di Roma piace, è quella ventata di freschezza che interessa; infondo gli stati uniti hanno avuto il presidente di colore e l'inghilterra ancora si ricorda Margaret Thatcher; noi purtroppo fra Moana Pozzi, la Pivetti, Mara Carfagna e Nicole Minetti sembriamo, purtroppo, rimasti indietro.
Giorgia Meloni, forse troppo filo nazista, almeno nel suo pensiero, non convince i falsi moralisti italiani e romani, e dunque ecco la Raggi.
Una donna più leggera della Meloni, più "seria" delle altre vip di Silvio, madre di famiglia, il che non guasta minimamente per prendere voti dei nostalgici democristiani.

Virginia è nata a Roma, studia per essere avvocato e lo diventa a 25 anni, perchè la legalità e la trasparenza sono e sue grandi speranze.
Sarà per questo che dal 2003 al 2006 si trova nello studio di Previti, sono gli anni dove lavora contro Raiot, nello studio dove si difendeva Berlusconi per le sue innumerevoli disattenzioni giudiziarie.
Ma questo è sicuramente un piccolo sassolino nella scarpa.
Virginia viene seguita dal Professore Piermilio Sammarco, figlio dell'ex presidente della corte di Appelo di Roma degli anni 80, venne citato durante il processo di Previti per Imi-Sir.
Effettivamente Piermilio è il fratello di Alessandro, avvocato di Previti, di Dell'Ultri ed ovviamente anche di Silvio durante il caso Lavitola.
Ma certo io non voglio sindacare questo, siamo liberi di lavorare in un ambiente di persone con cui, anzi, condividiamo la passione per la giustizia.
Il problema è che questa collaborazione non è stata dichiarata dalla candidata, quando invece una delle regole dei 5stelle: "per deliberare bisogna conoscere"; ed io allora mi domando come si possa pensare che i cittadini abbiamo deliberato con lucidità, quando la candidata ha omesso parte della sua vita professionale?

Certamente il programma della candidata dimostrerà tutte le sue capacità; 
La metro C, ormai in cantiere da anni non è prioritaria, del resto una capitale con due linee della metro, è più che adeguata, non è saggio averne 11 come Londra, rischiamo solo di confonderci. Puntiamo tutti sugli Autobus, anche se ormai parte del trasporto è privato, e cerchaimo di avere corsie preferenziali che, si già ci sono. Forse ne servono di più, specialmente al centro storico della città, magari demolendo quelche palazzo d'epoca, o cercando nuovi spazi in periferia, chiedendo a MezzaRoma di costruire anche quelle lungo i suoi nuovi complessi edili.
Addirittura una Funivia, come quella costruita a Perugia magari, lentissima e costosissima, ma non importa, ricicleremo i soldi interrompendo i lavori della metro, che a questo punto resterà un ennesimo cantiere abbandonato di Roma.

Punta tutto sul riciclaggio, il che sembra buono, anche se a Roma, esistono già gli appositi cassonetti, usati da un Romano su tre, quindi niente di nuovo rispetto alle altre giunte, forse la grande idea è quella di non buttare via i pannolini dei bambini, facendoli lavara da appositie cooperative. 
Mentre io, avevo pensato che il problema fosse semplicemente il controllo di come vengono buttati i rifiuti; magari ogni condominio avrebbe potuto avere i suoi appositi bidoni per la differenziata, come è stato fatto a Fiano Romano, dove porta a porta, in determinate giornate si ritirano determinati rifiuti.
Ovviamente nessun accenno a quanto fatto da Alemanno, che ha rifornito l'Ama di così tanti lavoratori da rendere Roma uno specchio.

La questione delle Olimpiadi è controversa, a tratti sembra molto contraria, poi quando Di Battista o Di Maio esprimono un loro punto di vista, la Raggi tentenna. Insomma, è da vedere, infondo stiamo parlando del 2024, lei non ci sarà più e la patata bollente passerà ad un'altro sindaco che, probabilmente verrà incolpato del disastro.
Ma Fortunatamente è certa che un nuovo stadio sia una brillante ideea, tanto all'Olimpico le cose vanno sempre benissimo, non ci sono mai feriti, insulti razziali, agenti colpiti; credo sia giusto premiare.

Ovviamente i Campi Rom vanno superati, non si capisce bene come, se asfaltandoli con dentro le persone, come quasi quasi sognava Alfio Marino o semplicemente distruggendoli nel cuore della notte come faceva fare Alemanno, quello che è certo è che, primo o poi è bene far andare via queste persone; per il decoro dei bravi cittadini.
Ovviamente la cosa più importante è il progetto che la candida Grillana ha nell'organizzare il dopo chiusura dei campi, perchè certamente lasciare delle persone vaganti non è una soluzione intelligente; sfortunatamente non ho trovato nulla in rete, circa questa seconda parte del progetto. 

Infine c'è l'idea della Monete complementare fra le imprese, in modo da aiutare l'economia della città,  praticamente quello che era stata fatto ai tempi del Fascismo in Italia, cercando, prima di tutto di favorire la situazione interna, solo che in questo caso non si sta parlando di una Nazione intera, ma solo di una delle sue città. 
Mi sembra difficoltoso e fittizio, contando che la capitale ha commercio con tutto il mondo.
Inoltre, qual'è allora la posizione sull'euro? 
Cosa ne pensa dell'Europa?
Ma sicuramente ha un piano per controllare questi circuiti fra imprese e definirne anche le modalità di pagamento in rapporto poi al consumatore e al rivenditore di altra regione.
Poi, credo conti anche sulle collaborazione della guardia di finanaza, anche se, sul problema dell'evasione fiscale non ha fatto cenno alcuno.

Mi dispiace molto che non ci sia nessun accenno ai Musei, alle libreria, alle biblioteche, ai teatri di Roma, specialmente quello dell'Opera che, da anni vive una situazione difficile, non ci sono piani che interessino le scuole della Capitale, o che si occupino del fardello che Roma ha, nell'accogliere milioni di turisti ogni anno.
Manca ovviamente il sostegno agli operai, ma forse pensa di farli rientrare sostenendo la media e grande industria romana.
Forse non è allarmista perchè aspettiamo il reddito di cittadinanza, che verrà usato chiudendo, come ha detto di Maio, altri posti di lavoro inutili che, fortunatamente lui sa benissimo quali sono.
Manca anche il suo pensiero sulle coppie di fatto, che da poco hanno visto uno spiraglio di luce, ma dal momento che il suo partito si è astenuto dal votare la legge, immagino che anche lei continuerà astenendosi.
Anche se sul Gay Village si è definita contraria,mi domando il perchè?!

Restando solo sulla candidata grillana, vediamo tante belle idee, ma mentre veniva presentata una legge sul negaziosismo, che il suo partito non ha ovviamente votato, Virginia non ha espresso nessun pensiero, ne in televisione ne sulle riviste di moda dove le piace confidarsi; lei che invece sembra sempre in prima linea, si è dimenticata anche di questo.
Perchè infondo l'importante per i populisti è apparire.








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