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domenica 22 maggio 2016

Leggere è per noiosi

Dal cellulare si può fare tutto, la televisione ci dice che cosa succede, che musica ascoltare e dubbi scrittori vanno in televisione per sponsorizzare letteratura Harmony, di alto spessore.
La vita è talmente difficile, che non possiamo anche leggere, annoiarci, impensierirci, restarci male.

L'imperativo è divertirsi, andare al centro commerciale, fare un salto da Ikea, aspettare sanremo ed i programmi dove prendere in giro gente ricca e famosa, come se questo li rendesse mano ricchi, o meno famosi; fosse solo, meno fastidiosi.

I cataloghi di arredamento ce lo confermano, in salone ci va il divano, la televisione e il mobile per i Thun, statuette di dubbia utilità, di grande effetto e necessarie, per arredare la propria casa.
I libri, se proprio devono stare in mezzo alle scatole, possono essere messi sopra una mensola, comprata a 4 euro da Ikea, oppure adagiati sul tavolino del salotto, insieme alle riviste di gossip e a quelle di calcio.

Questo ci rende perfetti, impeccabili.
Una classe paragonabili alle barzellette in bagno, mentre uno si siede sulla tazza.

I libri devono stare nelle librerie, nelle biblioteche o sulle bancarelle, quello è il loro posto, non certo la stanza di un bambino, non certo nel salotto di casa, mai nei corridoi.
Odorano di vecchio, e noi siamo tutti futuristi, pronti all'azione, alla baldoria, al locale dove fare l'aperitivo, inclini a spendere tanto per essere in prima fila ai party di mezza città, anche se poi si sta sempre con le solite quattro persone, o spesso, peggio, si torna in una casa vuota, dove non ci aspetta nulla.

Io, purtroppo, non mi riesco ad adeguare, la casa è piena di libri, sono sulle librerie, sul comodino, in cucina, ad anche nel corridoio, stanza dopo stanza, fra letteratura Russa, Giapponese e Anglosassone non riesco mai a vivere senza.
Sono nella borsa, restano in macchina, mi accompagnano sul posto di lavoro.

Ci vuole un fisico bestiale, per sopportarli tutti, ogni tanto ne arrivano altri, sono di Milo Manara, ed anche di  Dylan Dog.  
Quelli sulla cinofilia sono infiniti, come quelli sulla criminologia ed anche quelli di Raffaello, di Michelangelo, di Dalì.
Vocabolari di Italiano, Inglese, Francese ed anche Tedesco.

Fate quello che volete, ma governano la mia vita! 
Sono i primi ad essere messi nelle scatole in caso di trasloco, sono i prima a riprendere il loro posto, spolverati, catalogati, mai prestati per paura di perderli, pieni di appunti, alcuni diventano il doppio per i fogli che ci lascio dentro.
Uno di loro custodisce un quadrifoglio, perchè mi è sembrata la cassaforte più sicura del mondo.

Lettori di FREE, ma voi leggete? Quali sono i vostri autori preferiti, quelli che vi appassionano, che vi tengono svegli la sera tardi, quelli che per finire un capitolo arrivate tardi.
Quei libri che vi hanno parlato di voi stessi, che hanno cambiato la visione della vita, che vi hanno dato il coraggio, che vi hanno portato consapevolezza.

I libri ci fanno vivere altre vite, ci fanno viaggiare restando fermi, in un sogno che si mischia con la realtà: non esiste apparecchio moderno simile; non trovate?

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