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martedì 17 maggio 2016

Italia, spariscono 390 imprese al giorno

In Italia, nel 2015, hanno chiuso sedici imprese ogni ora. Trecentonovanta al giorno. Oltre 142.000 in un anno. Sono i dati che emergono da una ricerca di Rete Imprese Italia con il Ref. Non solo. Se la crisi non si fosse mai verificata, il Pil oggi sarebbe superiore del 15%, ovvero 230 miliardi di euro, rispetto ai livelli attuali. Ma ci sono anche dei lati positivi. Nonostante tutte, le micro-imprese con meno di dieci addetti hanno retto il colpo, contribuendo anche alla crescita dell’occupazione: 375mila posti di lavoro in più fra il 2011 e il 2015.


In base allo studio, le piccole imprese si sono dimostrate la parte più flessibile della struttura produttiva italiana.Le iniziative di microimprenditorialità sono spesso il frutto dell’ingegno di molti lavoratori rimasti al di fuori dei circuiti produttivi, con le nuove tecnologie che richiedono un aumento dell’istruzione e delle competenze della forza lavoro. Già nel corso degli anni passati la quota dei laureati nelle piccole e medie imprese è decisamente aumentata: +25 % dei laureati per il complesso delle PMI, pari a 530 mila occupati in più nel 2015 rispetto al 2007.

Anche l’export ha avuto un buon riscontro: ben 180mila imprese esportatrici al di sotto dei 50 dipendenti, più di quelle tedesche (158mila) e francesi (105mila) nella stessa fascia dimensionale.

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