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lunedì 9 maggio 2016

Festa della mamma.. la mia, non la tua (Coosa?)

Ieri si festeggiava la festa della mamma, la seconda domenica di Maggio.
Non ho mai capito come mai non avesse un giorno fisso, come la festa del papà.
Ad ogni modo Auguri.


Moltissimi bambini a scuola avranno fatto il loro lavoretto da consegnare, moltissimi ragazzi avranno comprato un pensiero, anche semplicemente dei fiori.
Moltissimi padri, in tutto il mondo hanno fatto gli auguri anche alla donna che, li ha resi tali, aiutando il figlio nella realizzazione del pensiero.
Moltissimi, si sono ritrovati a cena fuori, oppure a pranzo, con la mamma e le nonne: insomma mamma, della mamma, della mamma.. ecc ecc.

L'imperativo è festeggiare: il S valentino di ogni mammone.

Questo nei paesi che se lo possono permettere, chiariamolo bene.

Ci sono altri paesi, altri popoli altre madri che non hanno festeggiato nulla, forse altro: avranno ringraziato se loro figlio è sopravvissuto un secondo giorno, oppure se sono riuscite a salire in quei gommoni che solcano il mare.
Molte donne del mondo sono talmente impegnate a combattere che hanno dimenticato fiori, regali, cene, bigliettini.
Ci sono le donne Curde che combattono.
Ci sono le donne africane che vedono i loro figli morire di fame.
Ci sono le donne dentro i campi d'accoglienza, che desiderano solo una vita migliore. 
Ci sono quelle donne che, non hanno le opportunità che abbiamo noi, che ogni giorno resistono.
Nel giorno della festa della mamma, penso principalmente alle donne che insegnano ai loro figli i valori della vita, mostrandoglieli giorno per giorno.
A quelle madri che sono prima di tutto delle donne realizzate capaci di trasmettere la loro passione ai figli, quelle persone che costruiscono la loro vita per un sogno, che desiderano avere figli coraggiosi, mostrandogli come avere un mondo migliore.
Non si diventa madri nel momento del concepimento, non si diventa madri quando si partorisce; lo si diventa quando si cresce insieme al proprio figlio superando momenti difficili, momenti sereni, quando si discute con lui, quando gli si domanda scusa, quando ci si sacrifica per dimostrargli che la vita è piena di ostacoli da superare.
Auguri a queste di mamme.


W.O.

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