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domenica 24 aprile 2016

NON VOGLIO RASSEGNARMI

Un referendum contro le trivelle dove in pochi hanno votato, dove in pochi si sono presi la briga di esistere.
Il fiume Polcevera che si tinge di nero, riversando in mare il petrolio, rovinando una Genova grintosa piena di grandi artisti italiani, uno fra tutti Faber.
Il giorno della terra, ricordato tra omertà e consumismo.

Il 25 Aprile, giorno sacro che, testimonia la liberazione di un paese da una dittatura che ci ha portato alla seconda guerra mondiale, toccando il fondo con le deportazioni.
Mattarella che lo vuole dedicare a due assassini.
I 5stelle che votano contro il monumento a Gramsci perchè ormai possono fare a meno di qualsiasi straccio di dignità.
Vauro Insultato per una vignetta, come se sia anticostituzionale fare satira.

Povera Italia, ma non quella geografica, quella non ha nulla a che vedere con il popolo, che ci abita dentro.
Un popolo che non si vuole liberare.
Che ama essere schiavo, che ama essere com'è, una volpe che non arriva all'uva.

Ogni volta sembra tutto semplice, sembra tutto facile e cadiamo ancora più in basso, come? 
Non credo sia possibile spiegarlo a parole.

Ci manca la dignità, ci manca la grinta, ed anche la rabbia, quella che fa manifestare, non quella che crea code vicino centri commerciali per un cellulare.
La cosa più penosa è che tutti sono buoni a riconoscerlo, e poi lo fanno nel loro privato.
Nel mondo, certe volte, fanno bene a classificarci con "mafia" perchè ne abbiamo la mentalità, ne abbiamo la forma.
Nel privato in un modo, e nel pubblico si salvano le apparenze.
Nel privato ci sconvolgiamo dei preti pedofili, ma nel pubblico mai dire una cosa negativa, su gli stronzi che, in vaticano si arricchiscono con la miseria delle persone.

Sarebbe bellissimo avere la fermezza degli inglesi, la dignità dei francesci, la voglia di essere i primi dei tedeschi.. non per essere come loro, ma per poter fare meglio. Ma noi ci accontentiamo di essere un così, "ne carne, ne pesce" ... ne con dignità, ne totalmente sprovvisti.
Come gli ignavi di Dante: esclusi da qualsiasi cosa.
Abboccando a tutto, per una partita di pallone, per una vacanza al mare, per un Dio fra tanti.


W.O.








1 commenti:

  1. Cara Nausicaa, nel mondo fanno malissimo a classificarci "mafiosi" perché la mafia è un cancro che porta le tre gambe insieme allo sbarco in normandia. E' il 1945 quando la mafia divenne politica. Questo è il guaio, non l'ha fermata nessuno ed ora parla meridiani e paralleli. La mafia fa schifo, è una cloaca da migliaia di vertigini, piena di pulci che mordono i topi che mordono gli uomini contagiandoli della peste bubbonica. Ecco, ha raggiunto i vertici della morte, guarda dall'alto e decide di vita e di morte. SI è evoluta, come la chiesa, come una stato, come una istituzione, come una fondazione, come una cultura. Terribile ammetterlo... Come una cultura, parole che mi danno il voltastomaco. La mafia ha distrutto Palermo, l'ha messa nel sacco e ora, una storia di quarant'anni fa si trasforma in alibi per la politica attuale. E' questa la verità? No, ovviamente no. Perché tutti gli ottimi cittadini palermitani, che sono molti, odiano la mafia anche se non hanno capito quasi nulla. Come mai? Non è indolenza, non è sciattoneria, non è pigrizia. E' l'assemblea regionale siciliana, dove l'america del 1945 ha messo i mafiosi che hanno figliato le pulci che hanno morsicato i topi di fogna e hanno contagiato la peste. Frattanto siamo eurocoglioni e possiamo fare soltanto una cosa: cambiare l'ARS e farsi sbalordire da una nuova compagine che finalmente, non pensi a legiferare il rischio zero. Igni volta un nuovo anno zero e sistematicamente la coerente autoincolumità. L'ARS fa schifo e se guardi bene, sono l'anello di congiunzione tra i roditori e il genere umano. Palermo non ha più nessuna storia da raccontare che non sia la barbarie dei nostri politici dalla coda di topo, non da fauno.
    Ciao.

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