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venerdì 15 aprile 2016

LA TRAGEDIA DEL POPOLO CURDO


Il popolo curdo sul nostro pianeta è di troppo? E' oggetto di una maledizione? Dal 1920 la questione curda, vale a dire la creazione di uno Stato curdo, è eternamente messa da parte. C'è un popolo al mondo le cui aspirazioni all'indipendenza siano state a tal punto disprezzate?
La Turchia prova accanimento per fare scomparire questo popolo. Da 20 anni i Curdi di Turchia sono vittime del terrorismo di Stato: 4000 villaggi distrutti, due milioni di persone cacciate. Quanto alla tortura essa è diventata un sistema.
Oggi vi sono circa 25 milioni di Curdi ripartiti fra Siria, Iran, Iraq e Turchia. La Germania ospita la più importante comunità curda dell'Unione Europea (circa 600'000 persone), delle quali l'80% sono Curdi di Turchia. All'incirca 100'000 vivono in Francia.
La cattura del capo separatista curdo Ocalan ha creato l'avvenimento, rompendo l'isolamento in cui si trovavano i Curdi. Molti hanno preso coscienza dell'esistenza di questo popolo, della sua storia, delle sue lotte, della sua determinazione. L'imprigionamento di questo leader ricorda all'opinione pubblica che non ci sarà ordine mondiale equo finché i diritti dei popoli a determinare liberamente il proprio avvenire continuerà ad essere beffeggiato.
Nessuna capitale europea ha voluto accordare il diritto di asilo a Ocalan, che è stato consegnato alla Turchia. Trovo tutto questo scandaloso. Ma la Turchia ha alleati potenti. Fa parte della NATO, mantiene una posizione strategica nella regione. Come si può chiudere gli occhi su questa situazione di ingiustizia! Tanto peggio per i Curdi dei quali le grandi nazioni non sanno che farsene.
Ma la questione curda continuerà ad imporsi, e lo farà anche nel prossimo secolo, perché non si blocca il destino di un popolo.

Articolo di R.R.

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