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lunedì 25 aprile 2016

LA PESTE NON LA PORTANO I TOPI, MA LE PULCI CHE MORDONO GLI UOMINI DOPO AVERE MORSICATO I TOPI

Cara Palermo, nel mondo fanno malissimo a classificarci "mafiosi"; perché la mafia è un cancro che ha fatto perdere  una della tre gambe alla Trinacria,  pezzo dopo pezzo fino a diventare bipede, cioè zoppa.
Si comincia con lo sbarco in Normandia e l'arrivo degli Alleati in Sicilia. 
Proprio come la chiamavano: Sicilia. E' il 1945 quando la mafia divenne politica della Trinacria.
Questo è il guaio, non l'ha fermata nessuno ed ora parla meridiani e paralleli. La mafia fa schifo, è una cloaca da migliaia di vertigini, piena di pulci che mordono i topi che mordono gli uomini contagiandoli della peste bubbonica. Ecco, ha raggiunto i vertici della morte, guarda dall'alto e decide di vita e di morte. Si è evoluta, come la chiesa, come uno stato oligarchico, come una istituzione clandestina, come una fondazione mercenaria, come una cultura. E' terribile ammetterlo... Come una cultura, rivolte alla mafia, sono parole che solo a pensarle, mi danno il voltastomaco.
La mafia dell'Ars e quella dell'Ars contagiata che mostra i bubboni in segno di remissione, distrugge Palermo e i palermitani e i siciliani dal 1945, da quando la crociata ha conquistato la Trinacria di Santa Sicilia.
Cara Palermo, pensala così, come una crociata dove ogni ricchezza si getta nei forni dell'inquisizione e convinciti di com'è facile che tornino i conti.
Infatti, finisce la storia della Trinacria.
La mafia l'ha messa nel sacco e la storia ci circa settant'anni fa, prima, e quella di trent'anni dopo, poi, è stata trasformata nel reticolo quantico che occulta la semina del dopoguerra sostituendosi sistematicamente in alibi per la politica attuale. Con Ciancimino e Lima si inaugura (presente indicativo) l'anno zero II°, che cancella lo sbarco in Normandia e, pur sapendo che è in Francia,  degli Americani in Sicilia. 
Un anno zero che fa ri-cominciare la storia siciliana dal nuovo parto ermafrodita ed eugenetico ma purosangue, punto cronotopico di tutte le vicende siciliane che improvvisamente hanno fagocitato tutte le onestà di tutti gli onesti cittadini che furono e che capiranno profeticamente l'inevitabile rovina. Il suo nome scientifico non è mai stato pronunciato, ma c'è chi lo ha epitomato in Sciacallaggio dogmatico ovvero la difesa preterintenzionale. Infatti Palermo ha molte statue di cui andare orgogliosa, ma questa biografia vereconda è andata divelta, è sparita insieme alla migliore filantropia culturale e politica  di questa (che fu certissimamente) bellissima città. Come dico sempre, come ripeto ad ogni occasione, non è necessario fare le statue a Lima e a Ciancimino per ricostruire il cammino dei sindaci che hanno saputo governare senza i pignateddi in testa. Quest'ultima è ordinaria tecnica mafiosa, spregiudicatamente bianca, esportata nelle sinagoghe dei musulmani che picchiano di pugni in testa i chierichetti del corano. Ergo: se capisci bene, coi pignateddi ti faccio diventare scema. Palermo ( è di lei che si parla), picchia gli intelligenti. Facile per chi ha capito l'unica cosa che appena non corrisponde, è subito differenza, la fa improvvisa e monta adrenalina nei muscoli di un razzista. 
Dunque, tutti gli ottimi cittadini palermitani, che sono molti, odiano la mafia anche se non hanno capito quasi nulla. E' facile da sconfiggere. La mafia è un'organizzazione vigliacca e, come l'etica dei melliflui comanda, i vigliacchi sono come i vampiri, cellule giustapposte che si annichiliscono e si  decompongono di fronte alla luce. Ma se è facile sconfiggerla, allora, come mai? Non è indolenza, non è sciatteria, non è pigrizia. E' l'Assemblea Regionale Siciliana, dove l'America del 1945 ha messo i mafiosi che hanno figliato le pulci che hanno morsicato i topi di fogna e hanno contagiato di peste tutto il mondo. Frattanto, siamo Eurocoglioni e possiamo fare soltanto una cosa: cambiare l'ARS e farsi sbalordire da una nuova compagine che finalmente, non pensi a legiferare il rischio zero. Ogni volta, è un nuovo anno zero che partorisce la sua coerente auto-incolumità. Ogni volta un programma elettorale sbandierato ai quattro venti sapendo in anticipo che non potrà essere realizzato. Ed ecco i consueti rimpasti: due, tre, quattro, cinque rimpasti che sostituiscono nuovi mafiosizzati ai precedenti sciacalli.
Dunque, l'ARS fa schifo. 
E se guardi bene, costoro che si fanno chiamare parlamentari, incarnano l'anello di congiunzione tra i roditori e il genere umano. Palermo non ha più nessuna storia da raccontare che non sia la barbarie dei nostri politici dalla coda di topo, non da fauno.
Ciao, grazie per l'attenzione
Il tuo sindaco migliore.

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