BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

lunedì 4 aprile 2016

La formazione.....tanto per mantenerci con i nervi pronti alla rivolta (magari)

C’era una volta… un bambino…una fata…un orco…??? No più semplicemente c’era una volta una legge regionale approvata dall’Assemblea Regionale e promulgata dal Presidente regionale ( che bello!)… una legge, la n.24 del 1976 sull’addestramento professionale dei lavoratori (cosi chi pampini!)…
L’azione formativa, in detta legge, doveva svolgersi nel rispetto delle linee di indirizzo della programmazione economica regionale e del principio della partecipazione… in una visione integrata con le politiche di pieno impiego ( VAI! EUREKA!)… Son passati i decenni, siamo al quinto decennio e credo siamo ai titoli di coda ed ai saluti finali… La “festa” della formazione siciliana è finita, in malo modo, ma è finita… Le responsabilità sono diffuse: dal Governo regionale e i suoi assessorati e dipartimenti competenti, ai sindacati, alla chiesa, ai partiti, perfino ai singoli deputati regionali…. Tutti questi, ognuno di questi, aveva il proprio tornaconto nella formazione, il proprio ente, le proprie parentele da sistemare, ecc… tutto al di fuori di ogni logica di “creare capacità professionali e possibilità di occupazione” come richiesto da leggi calpestate e ignorate. Oggi paghiamo il conto, già… lo paghiamo tutti, chi ha mangiato con la formazione e chi è restato a guardare il banchetto… Si è verificata la “profezia di Trilussa”: tanti nella formazione nei decenni hanno mangiato due polli e poi ci dicevano che ne abbiamo mangiato uno ciascuno… per quello strano meccanismo delle statistiche....
ma andiamo nel concreto di oggi ...cosa succede:
si cerca di raccogliere le rose lasciando le spine..è una storia di anni, di politica, collusi con la politica, di parenti, amici, voti e cortesie..Enti formativi finanziati a perdere dalla Regione, i nodi sono tutti arrivati al pettine..ora gli enti devono dichiarare tutta la loro attività, impiegati, fornitori, degli ultimi 10 anni...ma ci sono delle rose in mezzo a queste spine...il personale che non ha approfittato della torta riempendosi le tasche senza in realtà dare nulla, il personale che vi ha creduto, che ha lavorato seriamente ed onestamente in questi enti, che oggi pagano ...ultimo Aldo Madonia, a 60 anni senza lavoro in cassa integrazione in deroga, si è tolto la vita,lavorava presso la Fondazione CAS di Bagheria, impegnato seriamente nel sociale, da un anno senza stipendio, a 60 difficile rientrare nel mondo del lavoro, lo è a 45/50 figuriamoci a 60..il futuro si spegne, garantire ancora alla famiglia ciò che un padre sogna il sostegno diventa un incubo...il sentirsi inutile, il capire che il proprio lavoro non è servito a nulla...Forse la consapevolezza di essere stato una vittima, come tante altre rose, di tutte le spine velenose che con gli Enti Formativi ci hanno marciato, mangiato vendendo le anime delle persone coscienziose, la politica clientelare, mafiosa, corrotta.. che la morte di quest'uomo non sia inutile è una speranza per far capire che la logica dell'imbroglio, della cattiva politica, dei ricatti deve finire..se teniamo che i nostri figli possano avere un futuro...ma sperare in questo temo che sia una mia utopia.

Oggi forse qualcosa si muove, la magistratura deve intervenire e deve intervenire molto seriamente e distaccandosi dalla politica , proprio per il rispetto nei confronti di Aldo Madonia e di tanti lavoratori seri. Marasà,convocato dai P.M. per raccoglierne la denuncia sul sistema malato della formazione professionale di cui è stato per anni un punto di riferimento con il suo consorzio Eduform. Marasà che si lamenta ed accusa anni di ricatti politici, di assunzioni fasulle, di favori, Il Consorzio era un colosso della formazione con aule in mezza Sicilia. Oggi sommerso da decreti ingiuntivi, si parla di una cifra intorno a 9 mln di euro, Al suo Ente verrà tolto l'accreditamento per una serie di irregolarità contestate dalla Regione, la conseguenza sarà l' addio all'attività di formazione nell'ambito delle scuole secondarie.

Marasà non ci sta..cominceranno ad uscire i nomi dei corrotti e dei corruttori? Speriamo bene..

Ma una domanda mi viene spontanea, i soldi che la Regione Sicilia per anni ha girato agli Enti e credo che sia innegabile questo, che fine hanno fatto? L'ente di Marasà non è il solo sommerso dai decreti ingiuntivi, e se erano immersi nei debiti..perchè continuavano a finanziarli? Il sospetto di cattiva gestione no??? o andava bene così...Allora la vergogna è delle persone per bene...voi non provate alcuna vergogna.


Riccarda Balla



0 commenti:

Posta un commento