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martedì 12 aprile 2016

Il sistema non funziona, perchè siamo Noi

Arriva il ragazzo, al semaforo, con fazzoletti e scopa per pulirmi il vetro.
Gli rispondo che non mi occorre nulla, mi sorride e tira dritto, verso un'altra macchina, verso l'ennesimo "Non mi serve nulla".
Forse ne sente cento prima di poter pulire un vetro.
Lo guardo dallo specchietto della macchina e mi si stringe lo stomaco, penso che non è lecito che un'essere umano faccia questo, non per due soldi, non quando è agosto e fa caldo, non quando è gennaio e fa freddo.

Siamo esseri umani?

Lui probabilmente si trova a quell'incrocio perchè è stato sfortunato, non è meno intelligente di molti, forse ha studiato fino al diploma, ma la vita è andata male.
Forse viene da un paese in guerra, forse credeva che l'Italia gli avrebbe dato un occasione in più.
Non vorrei dirlo, ma anche quei 5 euro al giorno, quando li guadagna sono proprio quel "di più" che cercava, un modo per dare fiducia alla parola speranza.

Il semaforo diventa verde, lo lascio indietro, sempre al solito posto, ed io proseguo, nella mia macchina che vecchietta ancora funziona bene, mi ci sono affezionata. Continuo a pensare che non dovrebbero esserci persone agli angoli delle strade a chiedere qualche soldo, e che, se ci sono, la colpa è di quelle persone che hanno di più, ma anche di quelle che non capiscono.
Non parlo di chi lavora onestamente, di chi si sveglia la mattina e torna a casa la sera, stanco pieno di preoccupazioni, di chi risparmia per fare dei regali alle persone vicine. Parlo di quelli che per apparire in televisione due minuti prendono lo stipendio mensile di un lavoratore, parlo di quelli che i soldi li hanno di famiglia e che non vogliono vedere la realtà del mondo. Di quelli che pensano sia normale vivere con la donna delle pulizie.
Parlo di quelli che prendono regali e mazzette dalla casa farmaceutiche per gonfiare la loro busta paga, Parlo dei dirigenti statali che, a fine anno hanno pacchi regalo da scartare.

Non so se altre persone pensano a queste cose, se come me, si indignano e ci restano male, se gli sale una grande ira, se vorrebbero vedere dei cambiamenti che non ci sono.
Francamente penso di no, penso che per molti sia giusto vedere persone al semaforo, anzi, risultano fastidiose, mentre è considerato accettabile vedere star e vip (del cazzo) nei giornalacci scandalistici, bearsi in un lusso che è solo il risultato di una vita di ladronerie.
 Basti pensare al referendum del 17 Aprile, sono convinta che alcuni voteranno a favore delle trivelle, per interesse personale, per soldi, finanziando con la loro idiozia l'industria del petrolio. Gentaccia, ma li capisco, perchè la natura dell'uomo è duttile e si corrompe con una bella macchina, una collana e altri oggetti materiali.
Il dramma sono quelli che, pur non guadagnandoci nulla voteranno contro la terra, contro il mare, dimostrando che se le cose non cambiano la colpa è delle persone.

Vorrei pensare che un giorno avremmo tutti una casa "giusta" una corretta istruzione, una vita serena con una retribuzione data in base a quanto si lavora (come dice la costituzione) e non in base a come facciamo di cognome.. 
Che ne dite?

1 commenti:

  1. Dico che hai ragione... e penso che ci vorrebbero più persone come te, col tuo stesso spirito critico. Non molti hanno la tua stessa sensibilità sociale, non molti al semaforo si spingono oltre il fastidioso "marocchino" (Perchè spesso per noi siciliani sono tutti uguali, non rendendoci conto di essere dei profondi ignoranti visto che l'Africa è un continente e non un grande Paese chiamato Marocco).
    Riguardo il referendum mi auguro come te che tanta gente vada a votare per salvaguardare il nostro mare.
    Per quanto riguarda il lavoro, ahimé rientro in quella cerchia di giovani disoccupati che nonostante i mille curriculum inviati si vede rispondere molto spesso dai soliti call center malretribuiti e improvvisati tali, frutto della crisi economica che sfrutta noi giovani studenti disperati alla ricerca di un lavoro che ci permetta di renderci indipendenti da quei genitori che stanchi ci continuano a mantenere gli studi. Leggere il tuo sfogo mi dà speranza perché noto con piacere che non sono l'unica a porsi le tue stesse domande. Una buona giornata! Simona

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