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domenica 3 aprile 2016

Fedeltà di Bottinamento. Ovvero l'Ars Culans.

Facile a dirsi e difficile a farsi. Come una comunione, la cara carta costituzionale. Non è più nei ricordi data la complessità; proprio come la descrivono e ne parlano, tanto da cambiarla.
Eppure la costituzione italiana non temeva di perdere neanche contro l'inno nazionale provvisorio. Già, prima del 2000 la costituzione italiana aveva un inno provvisorio, proprio come il dilemma italiano era sincretico, uno dentro l'altro: il pensiero che va,  è forse meglio di un elmo sulla testa. Che sia di Scipio, credo si tratti di una presunzione. Allora sì, che cambia! l'Elmo non si è aggiornato.
Dopo tutto quello che ho tentato, se la soluzione non arriva, allora devo cambiare modo di pensare in prospettiva.  L'ha detto un'idea italiana di specialità che è diventata famosa solo per il carisma, non è andata in cerca di voti. Credo che l'intelligenza valga qualcosa di più che la popolarità o il titolo. 
Vero è la risposta giusta. Veramente.
E poi chiunque verrà ci sarà solo dopo. Il primato è del pensiero!  Che ne sa Scipio di una serie completa di astrazioni virtuose che si colorarono di Verde Banco e Rosso dopo la guerra mondiale? Il capo ha fatto orecchie da mercante e San Francesco, italiano d.o.c., ha perso il treno. Un problema, perché amava la natura e non solo la Sicilia.
Non c'era molto da scegliere. O l'inno di mameli o il ritornello di Giuseppe Verdi, cha fa  l'apologia italiana del genio per eccellenza: Va pensiero sulle ali dorate. A Palermo lo dice con un'aria solenne da farci immaginare Robin Williams. Come mai le ali del genio, hanno perso la  battaglia? Anzi la guerra? l'inno lo dice.
Stavo leggendo la biografia di Vladimir Putin come una equazione che mi spiegasse perché siamo andati oltre il "vero o falso?".  Anche se l'ho capito subito, è valido il consiglio.
Oltre questa soglia cresce solo l'ipocrisia e manca la fantasia.
Una cosa difficile da capire anche per un capo. Perché i capi comunisti hanno perso il movimento e si sono incancreniti in un'immagine speculare: ovvero, il senso dell'infallibilità. E anche questo è carisma, ha il sapore della verità.  E si può, allora, sperare nella mediocrità che, inconsapevole, è la credula che vota Trump? Che numeri ignoranti! Stiamo attenti! Come se fosse una fatica pensare. Pensare ci fa grandi italiani! 
Anche questo è carisma. Facile a dirsi e difficile a farsi la cara carta costituzionale. Non è più nei ricordi data la complessità; proprio come la descrivono e ne parlano, tanto da cambiarla nella sia identità. Italia e anima italiana, come una Dea, come da allora e per sempre.
Perciò la costituzione italiana non temeva di perdere neanche contro l'inno nazionale provvisorio. Già, prima del 2000 la costituzione italiana aveva un inno provvisorio, proprio come il dilemma italiano era sincretico, uno dentro l'altro: il pensiero che va, è forse meglio di un elmo sulla testa si disse senza alcuna paura. Tutti cittadini che udirono: "Non ci sono dubbi! Che sia di Scipio, credo si tratti di una presunzione. Allora ovviamente cambia perché l'Elmo non si è aggiornato."
Dopo tutto quello che ho tentato, se la soluzione non arriva, allora devo cambiare modo di pensare in prospettiva.  Lo disse chi è diventato famoso solo per carisma, non è andato in cerca di voti Albert Einstein. Credo che l'intelligenza valga qualcosa di più che la popolarità o il titolo di un presedente che non sa pensare e capisce poco. 
Vero è la risposta giusta.
E poi Scipio, ma dopo. Il primato è del pensiero. Che ne sa Scipio della serie completa di astrazioni che si colorarono di Verde Banco e Rosso dopo la guerra mondiale? Terra matta giunse con la longevità. Il capo ha fatto orecchie da mercadante e San Francesco, italiano d.oc.  ha perso il treno.
Non c'era molto da scegliere. O l'inno di mameli o il ritornello di Verdi, cha fa  l'apologia italiana del genio per eccellenza: Va pensiero sulle ali dorate. Come mai loro, quelli delle ali del pensiero italiano,  hanno perso la  battaglia? anzi la guerra?
Stavo leggendo la biografia di Vladimir Putin come una equazione che spiega perché siamo andati oltre il "vero o falso?"
Una cosa difficile da capire anche per un capo. Perché i capi comunisti hanno perso il movimento e si sono incancreniti in un'immagine speculare: il capo sono io! E si può, allora, sperare nella mediocrità che, inconsapevole, è credula. Che numeri ignoranti! Stiamo attenti! Come se fosse una fatica pensare.
Anche questo è carisma.
"Ma è roba per pochi?"
Che bella domanda.
Il mio premier è in difficoltà  perché lui è un capo ma non è stato eletto. Non sappiamo cosa deciderà il popolo di fare di lui, perché è stato nominato non eletto.  Non esiste più il diritto divino, solo lui è assente, una  cosa preziosa come la Favorita che ci dice cosa c'è meglio da capire. Subito è Sicilia. 
Io c'ho pensato di più. Come non pensarci?  Donald Reagan  disse a Gorbaciov "Ora basta. Questo muro va abbattuto. Abbattiamo il muro." Proprio una bella idea. Come il Parco della Favorita che vorrei.
Ma dov'è l'elmo di Scipio? Ecco... Uhmm... Si comincia a pensare. Già. Pensare il pensiero come si è fatto nel palazzo della corte zarina che ha saputo individuare nell'intelligenza un futuro percorribile. Non è la fuga dei cervelli. Basta! con la nebbia che tutto eguaglia. Da sempre siamo artisti di natura, pensatori, scienziati e poeti. Capire il pensiero che vola è una virtù da scacchisti che hanno dimestichezza con il meditamento.  Lì c'è l'ispirazione di pace. Il senso da dare alla pace, può divertire. Ma non è  né abbastanza, né come si dovrebbe.
Si deve decidere qualcosa per il limbo dell'incoscienza ignorante. Non c'è molto da fare, si può solo capire nel frattempo. Ma già i pensatori scacchisti erano aumentati a milioni.  Sta lì, questa cosa; sta lì, tra il vero e il falso, il limbo. Benedetto XVI l'ha dichiarato: il limbo non c'è più. Come se fosse rimovibile. L'infallibilità del Papa moltiplica le fissazioni di infallibilità, una metafora dell'epurazione.
Invece, il limbo è una forza potenzialmente lungimirante, a cui manca soltanto il coraggio d'essere virtuosa contro i corruttori. Riconoscono e aspettano a chi ubbidire veramente, fino all'Expo della Sicilia. Ci crediamo che qualcuno degno, c'è.  
Dunque, lungimiranza è fare un salto di qualità nel futuro migliore. Ecco che il capo decide per il popolo che non sa decidere quando deve lottare per la verità perché è intelligente come uno scacchista ed abile come un circense. Lo lasciano fare. In Russia è come se avessero cantato Ciuri Ciuri Ciuriddi i tuttu l'annu in siciliano. E' carisma anche questo. Un valore comune ma anche un giudizio di qualità. C'è chi lo capisce. Ovvero, il capo decide per il popolo perché il popolo non ha più il capo che dovrebbe avere. Appunto. 
Per non sbagliare, ricordiamoci che la qualità è un pensiero in azione. La libertà è un gesto che si muove con noi, che non siamo morti. Bisogna essere molto intelligenti politicamente per capire questo eidetico andare. Chi sono gli italiani che capiscono o capirebbero la Sicilia? fino a non vederla al centro di un mercato petrolifero! Quelli del limbo siciliano.
Ma il fatto è, che chi rinuncia a combattere finisce inevitabilmente per accettare o subire. Una cosa difficile da far fare a un vero capo. Invece ai politici censiti  dai petrolieri, riesce facile come respirare. Il capo sa che il suo popolo è stato fatto cretino e che il carisma non fa paura. Sa e sanno che fu Leonardo da Vinci a conquistare l'America più di Cristoforo Colombo. Questo Leonardo, lui, merita l'Inno Italiano! 
Discipliniamo le idee, perché non sono un traditore.
Il primato del popolo italiano, stupisce. Un primato che  è il compendio delle virtù di eccellenze pensate come personaggi superiori o grand'uomini. Che mito che siamo stati di ineluttabile fascino!
"Ma è lui?" 
"Ci pare di no!"
"Di siciliano ha solo la fedeltà di bottinamento. Un'ars culans"

Grazie per l'attenzione, pensando il pensiero, Aprile 2016
Marcello Scurria

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