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lunedì 4 aprile 2016

E' un errore darsi le regole senza prima darsi le "misure"!

L’errore è cercare la regola! 
Si, sembra un assurdo della ormai dilagante incoerenza, ma sostengo che stiamo sbagliando nel pretendere la regola, uno scontrino del diavolo! Non nel pensare che non sia giusto, perché disciplinare o ordinare la convivenza in forme equilibrate è assolutamente giusto. Ma nel credere che la regola preceda la “misura”.
Come si può regolare ed ordinare se prima non si decide la “misura” attraverso la quale valutare? Come dire che quando sostengo che “funziona”, e la regola serve a questo, valuto che ho raggiunto lo scopo. Ma se non ho misurato lo scopo, allora posso spendere il “funziona” anche se non funziona affatto! A me non serve un paio di scarpe per fare quattro passi, se ne devo fare mille, e quando li faccio dico che le scarpe sono buone e incito gli altri a comprarle. Se voto per quella scarpa ho solo perso tempo. A me serve camminare per mille passi e la scarpa che si ferma dopo i primi quattro non funziona affatto. Allora devo misurare prima il percorso-obiettivo, poi regolare l’acquisto della scarpa,  le sue caratteristiche, il modo d’uso. E se non le ha, a che serve? Mi costa, e poi? Per non buttarla la conservo dentro una scatola resistente e la riciclo, ma mi costa ancora di più. Rimane in gestione in qualche armadio, occupa spazi, impedisce la sostituzione, inquina. Alla fine non si sa nemmeno come liberarsene ma pago sempre per conservarla. Rifiuto? I rifiuti costano anche di più. Vorrei farmene comprare un’altra ma non ci sono soldi per me. Ecco, dall’acquisto di quella scarpa sono intrappolato in mille regole, nessuna che mi risolva il problema: sono rimasta a piedi con uno scontrino tra le dita! Il pensiero? Qualcuno provvederà a darmene un altro convincendomi che a piedi è meglio, la mia anima troverà pace  ed io me la vendo, subito non ho alternative!



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