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mercoledì 16 marzo 2016

Tra Carrozzoni e Baracconi...troppi buffoni..

PALERMO :ARS Ieri 15 marzo: l'ennesima presa in giro

Poco è durata l'Assemblea all'ARS di ieri, dedicata per lo più all'olio tunisino che invade il mercato, con le conseguenze relative...questa era la globalizzazione...tutto tranne che garantirci..come sempre, gli italiani vengono svenduti dagli stessi politici che abbiamo votato..forse..o hanno fatto tutto loro..per quello che vale il nostro voto.

Ma ieri davanti all'ARS c'erano i dipendenti delle ex province a protestare, arrivati con pullman da tutta la Sicilia..dipendenti che chiedono chiarimenti su una riforma mai attuata ed ora al collasso, le province da alcuni definite baracconi e spreco di denaro pubblico, oggi comunque non sono più in grado di assicurare i servizi ai cittadini, che malgrado tutto fino a ieri esistevano, anche gli stipendi degli impiegati non sono più garantiti, chi parla di baracconi o carrozzoni ovviamente è legato a partiti politici che non scherzano nello sperpero del denaro pubblico, ai sindacati che fanno i bagni nel denaro pubblico, ed alle Regioni, tutti e tre i casi precedenti non solo non garantiscono nulla ma continuano a sperperare, meglio criticare le Province ed aggrapparsi ai carrozzoni intoccabili..c'è sempre da mettersi in tasca qualche cosa.

La Riforma delle Province, ormai nel resto d'Italia è partita, noi cosa aspettiamo? Si era lanciato uno spot di propaganda senza avere un benchè minimo piano o idea di come attuarla..poi lentamente si è caduti nelle braccia di Roma che della Sicilia ne ha fatto polpette ma tiene sulle ginocchia un futuro presidente ...ora visto come ci hanno ridotti tutti, chiunque esso sarà...più o meno rampante, più o meno figlio d'arte ho la netta impressione che sarà acefalo.

Ieri davanti all'ARS “le ex Province” alla fame....in aula si parla di olio tunisino...poi via...senza alcun rispetto per le persone che si erano mosse, cercando risposte, e i sindacati? Zitti..ovvio organizzano i pullman e poi si fanno sputare in testa da una serie di onorevoli? Liberi di scegliere se organizzare per salvarsi la faccia per poi perderla subendo un affronto..ma i dipendenti? La gente che si era mossa per cercare risposte? Per sapere che fine faranno e che fine faranno i servizi minimi che si devono garantire a dei cittadini a cui le tasse sono carpite? Perchè zitti? Perchè sottomessi ai sindacati? Credono ancora ad essi? 

Perchè ancora ancora questo timore reverenziale verso soggetti che ci hanno portato in un baratro, che raccontano favolette ma tutti responsabili fino in fondo e tutti assolutamente legati fra loro? Che si scaricano le responsabilità l'un l'altro mettendosi comunque d'accordo prima?

Oggi l'incontro a Roma...altra “furfanteria?”


Riccarda Balla







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