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lunedì 28 marzo 2016

Tolleranti verso l'Intolleranza

Quando mi dicono "porgi l'altra guancia" ancora adesso, come quando ero bambina qualcosa mi disturba. Non credo di aver mai, realmente capito, il senso di questa frase.
Vogliamo che, davanti ad un insulto non si risponda?
Vogliamo che, davanti ad un torto uno vada avanti, senza colpo ferire?
Sembra di si; sembra che questa frase dica anche "fatti gli affari tuoi, sii superiore e non curarti di loro".


Sarà che io non sono superiore, ma veramente non mi riesce di farlo. Sono la nemesi del "Porgi l'altra guancia".
Sarebbe come dire:
Lascia stare Salvini e le castronerie che va dicendo in giro, non devi farti venire la gastrite solo perchè una persona va in diretta televisiva a dire che, dobbiamo fregarcene dei bambini in Iraq lasciandoli al loro destino, perchè gli immigrati non sono "uomini". 
Lascia stare Adinolfi quando dice che, le donne sono inferiori all'uomo e che non devono lavorare, perchè il loro mestiere è fare da serve.
Lasciamo stare quando il partito di grillo si schiera con Farage; un conservatore storico, che si, è contro l'euro, ma anche contro i gay.
Lasciamo stare quando Berlusconi si divertiva con il suo entourage con feste private, dove la prostituzione era un valore, ed all'unisono si schierava con la famiglia tradizionale. Oppure quando cenava con esponenti della mafia italia, senza ovviamente, sapere chi fossero.

L'Italia: il paese del lascia perdere!
Non ci curiamo dell'erba del vicino, fin quando i vicini di Erba non ci fanno ricordare la giornata.
Siamo così tolleranti, che vanno bene raduni e concerti nazisti, anche se violano la costituzione del nostro paese; siamo così tolleranti che dare i primi riconoscimenti alle coppie di fatto è somigliato al ritorno di Ulisse da Troia.

E' tutto difficile nello stivale, perchè non si sa mai chi lo deve calzare, e dunque ogni volta smontiamo tutto, ci rimettiamo a lavorare, per poi disfare tutto, ogni anno, oppure ogni cinque, oppure ogni tre: il tempo che serve per far andare in galera il sindaco o l'assessore o il ministro.

L'acqua è pubblica?
La sanità è pubblica?
Vogliamo il nucleare?
Vogliamo ripristinare l'articolo 18?
Vogliamo nuovamente un dittatore al potere?
Vogliamo essere cattolici integralisti?
Vogliamo finanziare la guerra o costruire gli ospedali per Emergency?

Sembra difficilissimo rispondere a queste domande e spesso la risposta ce la teniamo per noi, perchè per fare buon viso a cattivo gioco, si cambia faccia a seconda di dove si è, a seconda di chi si frequenta, a seconda di quello che ci serve.
Insomma: porgi l'altra guancia!!

Io, che non so girare la testa dall'altra parte, penso che l'acqua dev'essere pubblica, così come la sanità e le scuole, penso che il nucleare sia una mostruosità, che l'articolo 18 era fondamentale e che la nascita di un dittatore sia la fine della libertà. 
Vorrei un paese laico, dove le persone pregano a casa propria e vorrei donare a Gino Strada quello di cui a bisogno, vorrei che lo stato ascoltasse le associazioni come il NOVA che, cercano di aiutare i bambini a trovare una nuova famiglia.
Tutte cose semplici, a mio avviso, ma che stanno andando alla deriva perchè nessuno punta i piedi, nessuno si alza e riesce a dire la verità: Essere tolleranti va bene, quando tutti lo sono nei confronti degli altri, non quando degli uomini, armati da ideologie perverse portano avanti odio e discriminazione. Allora non fermarli, lasciarli stare, non significa essere tolleranti, significa che siamo come loro, dei criminali, dei codardi, degli omertosi.
Metteteci la testa quando vivete, prendete posizione, e se volete porgere l'altra guancia, che sia agguerrita, piena di coraggio di voglia di giustizia.


W.O. 



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