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martedì 29 marzo 2016

Terrorismo in numeri, musulmani prime VITTIME

L’Europa è ancora “sotto attacco”, e che il terrorismo continua a fare paura. 130 morti negli attacchi di Parigi, e ora i 32 della capitale belga (destinati probabilmente a salire) sono tanti per i paesi dell’Europa occidentale, non abituati a convivere con lo spettro del terrorismo internazionale. In questo clima di paura, la Francia ha scelto la linea dura, dichiarando lo stato di emergenza perenne.


Il Belgio invece sembra preferire un’altra via, rifiutando sospendere, anche solo temporaneamente, diritti e libertà ritenuti un valore fondante delle loro democrazia. Qual è la strada più giusta? Difficile a dirsi. Di sicuro il tema continuerà a far discutere nelle prossime settimane, e per questo, può tornare utile consultare due infografiche. Due grafici dell’Huffington Post che mostrano le vittime provocate negli ultimi 40 anni dal terrorismo nei paesi dell’Europa occidentale, e quelle registrate invece il resto del mondo negli ultimi 10 anni. Numeri che, nero su bianco, possono aiutare a riflettere sull’origine delle nostre paure, e sulla stessa natura 
dell’ondata terroristica degli ultimi anni.



Guardando il grafico relativo all’Europa, emerge chiaramente come il numero di vittime del terrorismo nell’ultimo decennio sia ai minimi storici, nonostante i gravissimi episodi avvenuti inFrancia e in Belgio. “Perché – si chiedono gli autori dell’infografica – oggi il livello di paura nei paesi dell’Europa Occidentale sembra maggiore di quanto non avvenisse negli anni ’70 e ’80?”.



Nel secondo grafico, le vittime di attacchi terroristici negli ultimi 15 anni al di fuori dell’Ue. Un grafico che aiuta a ricordarci come le prime vittime del terrorismo islamico siano proprio i musulmani.

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