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martedì 22 marzo 2016

Scontro ONline

Quanto è bello lo scontro?
Io lo Amo.
Lo scontro è un tornado di adrenalina che, se gestito bene ti porta alla dopamina, quando ti affermi, o ti ci diverti.
Ma siamo tutti diversi.

Alcune volte lo scontro l'ho provocato, solo per passare delle ore a demolire le altrui convinzioni, lo ammetto. Ma io sono un animale da palcoscenico che crede nella ragionevole perfezione delle sue idee, politiche, religiosi e culturali.
Sono pronta a rivedermi, mai per terzi,


Internet facilita l'informazione, spesso i contatti fra le persone, come nel caso di Facebook ed anche se sembra sciocco, si finisce per tornare sui banchi di scuola.
Ma è più complicato.
Ci sono i secchioni, ci sono i perfetti ignoranti, ci sono i belli ed i brutti, ci sono quelli fascisti e ci sono quelli comunisti, gli anarchici; i cattolici, gli agnostici ed anche gli atei. Sopra ogni altra cosa ci sono i caratteri forti e le persone più delicate, quelle che una società deve tutelare.
Non siamo tutti uguali, ma lo diventiamo nel rispetto reciproco, nel riconoscimento della libertà.

Nel mondo di internet dove non si ha uno scontro "diretto" alcune volte sembra una giungla, la battaglia delle termopili. Perchè, tutti purtroppo hanno diritto di parola e ne risulta che spesso si attacca l'altro senza nessuna attinenza, la discussione perde il suo filo conduttore e ci si insulta, cercando di venire alle mani: sempre virtualmente, chiaro.

Se gli adulti sono tutelati dalla loro capacità di fregarsene o dal loro buon senso, i bambini e gli adolescenti a volte lo sono di meno. Capita allora che un'invenzione eccezionale, come internet, diventi un buco nero.

Io credo che vietare ad un figlio di andare su Internet non sia comunque saggio, perchè prima o poi lo farà, ed è come dire che il sesso è meglio farlo per la prima volta a 30 anni, invece che a 16: mi sembra una vera eresia.
Sostengo invece che bisogna guidare i nostri figli nei posti giusti, pilotando la loro attenzione e creando nel computer le loro cartelle, con siti da visitare e con film da guardare quando lo desiderano.
Il Pc deve diventare una porta dove informarsi, dove giocare, dove imparare, dove ragionare anche da soli, stimolando la curiosità il più possibile.

Era il 1997 usciva nella sale il 5 Elemento, ricordo ancora quando Leeloo informandosi sulla storia dell'umanità digita la parola "guerra" sul portatile: ne escono fuori una serie di fotografie orribili, dove lei sconvolta decide che, non vale la pena sacrificarsi per un'umanità tanto spietata.
Ovviamente alla fine tutto finisce bene, perchè le viene spiegato anche cosa significa Amare e che, gli esseri umani sono anche capaci di bellissime cose.

Leeloo purtroppo aveva cercato da sola, le cose sbagliate, ed è lo stesso messaggio che si può riportare sui bambini. Quindi non me la sento di demonizzare il Web, anche se preferisco l'odore dei libri; quello che analizzo è che in certi contesti dovrebbe esserci una famiglia che pilota cosa conoscere e quando conoscerlo.
Un bambino di sei anni che vede un porno è un fatto grave, un ragazzo di sedici anni lo fa "per forza"; perchè spesso non è internet in sè ad essere sbagliato, ma l'uso che se ne può fare da un modo sbagliato di concepirlo.

                                                                                                          W.O.

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