BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

mercoledì 23 marzo 2016

ROBA PER POCHI ASSUNTI O ASSENSI


Roba per pochi, il dissenso della robba. Con due bb come Brigitte d'Arcò o Sacco e Vanzetti, gli inseparabili di Giovanna Bardot. Che fighi di sfigati, per Dio!
Più famosi di loro sono i babbani dolci, quelli di origine inglese, che dalla panna ai babà, si persero dietro la pizza dell'angioino che da Alì, passò ad Allah, detto il Babbà di Alì, in una parola, Alibabbà.
La roba per pochi funziona meglio di un tom tom.

Sapere che, dove nacque Gesù, proprio il posto a Natale, Maometto ebbe le visioni in cinemascope, non è casa da navigatore, al massimo è uno spirito. Più o meno a dieci metri l'uno dall'altro, insieme pesarono 500 grammi. Ma forse erano ancora più vicini, perché a quei tempi, il metro non c'era, bensì solo il pendolo. Vero... Vero... Ad un filo da Ginevra, tuttavia, sempre pendolo fu.
Si fece confusione? Papà dice di no, ma da quando i cani divennero Tre, non si fa altro che parlare della crusca, ovverosia dei treccani della Crusca, i guardiani dell'accademia. Un gran casino di olimpi, di Dei, di vulcani, di vergini e vestali, di eroi,  onorevoli e senatori... Insomma, tutta sta caciara peggio d'una ciociarìa, per concludere che il più fumato fu Pan, il tipico capro espiatorio che divenne quotidiano. Pan il quotidiano. Come un giornale.
Ne è passato di tempo, miei cari. Lasciate che la morchia si depositi sul fondo dopo la stagnazione. Sul fondo ci siamo già e vogliamo restarci, non svelateci, noi ci nascondiamo. Ci stiamo, altroché!
Non usiamo più le baionette per smutandare le fiche. Ora ci sono i film sui mercoledì di merda, e Mercurio rompe i cabbasisi a Marte che non ne può più di fermarsi al martedì, vuole pure il rubicone! Tramp sinonimo di trampolino, è un guaio molto serio, lo dice anche Montalbano che di cabbasisi rotti, se ne intende!
C'è chi ha dimenticato che l'olio è in uso per scivolare nelle parabole. L'ultima cosa che disse prima di farsi verde come Ulk, verde di cippa e drupa, il femminile di drupi, è che la morte è difficile. La morte è paurosa. Mettiamoci l'olio, perdinci!, scivolerà meglio. Mentre stiamo sotto a ravanare il fondo del torchio, si parla di olio. Ma il proverbio che va di moda è piove sul bagnato per non dimenticare le primavere di Pan. Che nostalgia! Pure le poesie si fanno il ventuno. Ma prendiamo atto, lo abbiamo sentito dire, da dentro il torchio non si vede, magari fosse un panificio, quello c'ha le vetrine, il ventuno della smorfia, come dice MCrozza, quella portata in campania da De Luca, non è più Afrodite la donna nuda, bensì Greenpeace.
Con chi ve la prendete? Colpa dei froci cha hanno rotto i cabbasisi ad Afrodite! Tuttavia, la troviamo un'ottime idea. Bravi. Diciamo Greenpeace, mica i froci.
L'olio della Tunisia arriva dalla, una sorta di metafora del complemento di moto a luogo che ci fa tutti poveri. Entrarono nell'olimpo con le palme e l'olio di oliva quando pilato conosceva soltanto l'oglio e i semi di palma da sburrattare cremosi sul suo viso butterato dall'acne. L'olio di palma non sono le palme, si disse una domenica. Per fortuna pura e semplice, rimase famosa, perché non c'era ancora il natale, e il diretto frecciarossa saltò subito alla Pasqua.
Ci provarono a far credere che fosse un'isola, ma già da allora si usava la marijuana, la migliore del medio oriente. Cleopatra la fece vedere a Cesare e ad Antonio che ne suggeranno gli effetti. Poco dopo fu fellatio e Cleopatra divenne famosa. Nel de bello gallico... sicuro gallico? O il bello di Gallipoli? vabbè, che importa? c'è scritto che furono duri fino a farsi la guerra. Ma questo è il merito della fellatio aegyptiae che oltre alle endorfine cazzute stimola i servizi segreti alla regeni. Ho scritto regeni, mica regina!
Il tempo non ha dato ragione a Minerva che tentò la fellatio di Augusto con il tabacco del monopolio. Fu uno scandalo perché a Roma giunsero con le bighe cariche di canapa indiana e contro l'arresto inventarono la corsa coi sacchi. Fu la fine anche per Diana colpevole di avere assunto alle sue dipendenza Melampo, il cane romano con le tette di Matteo. Roba da pazzi!!! 
Grazie per l'attenzione marzo 2016
Marcello Scurria

0 commenti:

Posta un commento