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giovedì 3 marzo 2016

Poesia: L'invidia.


Figlio mio,
nell’invidia non trovar virtute
ch’essa la morte appresta,
e mai sarai tra gente
prudente o giusto
o con il cuor gaudente,
se d’invidiar d’altrui
le gesta
dirai per il rovello
che ti fa, orsù,
uscir di testa.
 
Nell’invidia
troverai una sorte
che dal dentro sale,
con il furor del male,
e ti sarà mortale.

Perché l’invidia è cieca
è stupida e imprudente,
il dente avvelenato
il sangue di fiele
menzogna e presunzione scorrono
nelle vene di tal malato
che nulla ottiene,
e come Dante scrisse,
essa è un tal peccato
d’esser sempre rinculato.

Nell’invidia
non c’è musica che intona,
l’anima è spergiura e
la vita non sorride.
Da sola s’avvelena!

Dunque, perdila. Abbandonala.
O l’invidia
della vita tua
sarà matrona
e l’inverntar quisquiglie
te la farà burlona.
 
                                                 Grazie per l'attenzione Marzo 2016
                                                 Marcello Scurria

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