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lunedì 14 marzo 2016

MA CHE ABBIANO STRETTO ..ZITTI..ZITTI, UN ACCORDO CON TITOLARI DI POMPE FUNEBRI?


PALERMO - “Così non possiamo andare avanti”. Domani caleranno le saracinesche dei laboratori e degli ambulatori specialistici privati siciliani. I privati scendono in piazza, di fronte all'assessorato alla Salute, accusato di aver vessato le strutture private convenzionate le quali  hanno deciso di reagire. vessati da una serie di leggi tra quelle nazionali e quelle regionali che li stanno portando al collasso.


A ben pensare o a mal pensare le strutture private coprivano proprio i tempi lunghissimi d'attesa per esami (quei pochi ancora non a pagamento), permettendo così ad una persona di provvedere a curarsi, anzichè occupare i lunghi tempi d'attesa a mettere a posto scartoffie per l'eredità (briciole, calzini spaiati, camice colletti lisi, vecchie cartoline e brillante taglio fondo di bottiglia) e pensare in quale ameno luogo farsi buttare dagli amorosi parenti.


I laboratori ormai vessati, tra Lorenzin, ieri la Bindi ed una Regione Sicilia (OGGI GUCCIARDI all'Assessorato alla Salute)) che essendo autonoma e per evitare discussioni interne o far  favori non applicava le leggi dello Stato, ovvero non ha adeguato il tariffario,  oggi che l'Autonomia è un pò andata a ramengo ed urgono denari per coprire altri sperperi deve applicare le leggi dello Stato..quindi in breve, devono restituire le somme a differenza tra i due tariffari...insomma tra i budjet stanziati per il 2015 che lascerebbero fuori il recupero di prestazioni, tra la restituzione delle somme se mai dovesse avvenire, tra il numero di esami che comunque verranno diminuiti perchè a pagamento e non è da tutti che ormai possono permetterselo..molte strutture private dovranno chiudere, con conseguente disoccupazione a vantaggio di quelle pubbliche che essendo pubbliche sono anche soggette a minori controlli. 

Il pensiero che mi viene è: Un tacito accordo per favorire le pompe funebri, deve essere nata una certa simpatia tra politici e titolari di servizi funebri.

Riccarda Balla 




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