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martedì 15 marzo 2016

L’Italia riparte. Un milione e mezzo di famiglie in assoluta povertà

1 milione 470 mila famiglie residenti in Italia (il 5,7% del totale) sono stimate attraverso l'indagine in condizione di povertà assoluta, si tratta di 4 milioni e 102 mila individui (il 6,8% dell'intera popolazione)". Questi i dati presentati dall'Istat in audizione alla Camera davanti alle commissioni Lavoro e Affari Sociali per il ddl povertà.

Il fenomeno appare più diffuso tra le famiglie residenti nel Mezzogiorno, dove si stimano in condizione di povertà circa 704 mila famiglie (l'8,6% del totale), pari a 1,9 milioni di individui poveri (il 45,5% del totale dei poveri assoluti).

Livelli elevati di povertà assoluta sono stati osservati dall'Istat "anche per le famiglie con cinque o più componenti (16,4%), soprattutto se coppie con tre o più figli (16%), e per le famiglie con membri aggregati (11,5%); l'incidenza sale al 18,6% se in famiglia ci sono almeno tre figli minori e scende nelle famiglie di e con anziani (4% tra le famiglie con almeno due anziani)".

L'84% degli individui che usufruiscono delle principali prestazioni assistenziali previste dal sistema di welfare italiano è costituito da persone anziane (il 39% vive solo e il 23% in coppia). Questi i dati esposti dall'Istat in commissione Lavoro e Affari Sociali della Camera per un'audizione sul ddl povertà. Le misure previste dal sistema socio-assistenziale italiano – ha spiegato l'Istat – "sono solo in parte finalizzate al contrasto della povertà e non si rivolgono esclusivamente a individui in condizioni di difficoltà economica".

In particolare, le politiche di intervento a favore della popolazione in povertà appartengono in prevalenza al campo degli strumenti di sostegno al reddito di specifiche categorie. Il sistema di trasferimenti sociali "agisce soprattutto nel ridurre l'esposizione al rischio di povertà delle persone sole e delle coppie senza figli, specialmente in età avanzata, ma è meno in grado di sostenere le coppie con figli minori e le famiglie numerose con almeno 5 componenti", ha aggiunto Freguja.

Si stimano in 50 mila 724 le persone senza dimora che hanno utilizzato almeno un servizio di mensa o accoglienza notturna nei 158 comuni italiani in cui è stata condotta l'indagine. Questi i dati presentati dall'Istat in audizione presso le commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera in merito al ddl povertà, in cui è stato spiegato che le stime sulla povertà assoluta escludono la popolazione senza dimora.

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