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sabato 5 marzo 2016

La mia Guerra

Mi piace la banalità del mondo, mi dispiace solo quando in suo nome accadono cose mostruose, che sono sotto gli occhi di tutti e che sembrano inevitabili, solo perchè nessuno punta i piedi e fare la cosa giusta è troppo complicato.
Le guerre nella storia sono sembrate, sempre inevitabili, dalla guerra di Troia alle guerre Puniche, fino alla seconda guerra mondiale.
Ma credo che nessuna guerra sia inevitabile, se alla base del mondo ci fosse il rispetto.
Inevitabilmente ci serve sempre il petrolio di un altro paese, o le sue ricchezze, inevitabilmente bisogna portare la nostra religione e cultura da popoli che vivevano benissimo anche senza.
La storia della guerra, che è veramente un arte di pianificazioni, di grandi mangiate a spese dei poveri, dura da sempre, è nella natura umana purtroppo.
Adesso, Libero intitola "La Guerra in Libia ci sarà: i tempi, i modi, i rischi e le paure di Renzi" e mi cascano le braccia per terra. Mi aspetto titoli come questo da un giornale fazioso come Libero, non è questo; il mio dramma è vedere che una parte dell'opinione pubblica concorda.
Nessuno si prende cinque minuti del suo tempo, si siede e realizza cosa sono le guerre, a che cosa portano e cosa le genera. Nessuno guarda i morti delle guerre, e se lo fanno molti vengono sollevati da uno spirito nazionalista che odora di razzismo.
I morti degli altri non valgono nulla, i nostri erano brave persone; noi facciamo missioni di pace, altri invece torturano prigionieri inermi.
Tutto falso, tutto macchinoso.
Le guerre sono solo un modo per fare del male, non sono altro. 
Sono il mezzo che alcuni trovano per arricchirsi, lucrando anche su ragazzi di poca cultura che, credono veramente di andare a fare la cosa giusta.
Io sono contraria alla pena di morte, lo sarò sempre e sempre sarò contraria alla guerre perchè sono il modo sporco che, si trova per mettere tutto a tacere, senza nessun dialogo, senza fare passi indietro, senza riconoscere le proprie responsabilità. 
Una cosa che conosce bene il popolo Palestinese.
CasaPound che scrive "Basta Immigrazione" sui suoi manifesti, ma che non trova il coraggio di scrivere "Basta Guerre" è un'altro esempio lampante di che cosa sia, non solo la guerra intesa come Bellica, ma quella che annichilisce la verità.
Una guerra dove muoiono generazioni intere non credo sia nessun tipo di soluzione, nessun tipo di futuro accettabile, questo lavoro sporco che è sparare su altre persone, mettersi dentro un F-14 e sganciare delle bombe senza neanche vedere dove atterrano, senza sapere chi ne muore sotto.
Dove sta la meraviglia? Dove sta l'innovazione?
La guerra è un Inquisizione, dove tutti puntano il dito, dove tutti desiderano trasformare il mondo a loro immagine e somiglianza (perchè il complesso di Dio, non termina nella mutande).

Mi dispiace veramente, che poi si muoia anche per fermarle queste guerre, per dare una soluzione alternativa, per cercare di far vedere alla prossime generazioni che, prima di abbracciare la guerra, lo sterminio e la violenza, si può essere in prima linea per altre battaglie, per imprese eroiche veramente, dove si tende la mano, dove si aiuta Sempre la persona più indifesa, dove dalle differenze reciproche si fa arricchimento personale.
Darei la mia vita per insegnare questo, ma non vorrei toglierla a nessuno, ed invece anche il mio paese è responsabile di grandi massacri; ed anche se io mi ripeto "Non nel mio nome", quei morti non lo possono sapere.


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