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giovedì 31 marzo 2016

In fondo sono solo milioni di euro!

C’è qualcuno che crede che 20 milioni di euro possono passare inosservati?
Luigi Lusi è stato definitivamente condannato dalla terza Corte d’appello di Roma a sette anni di pena,  e non 8 come nella precedente sentenza,  per avere sottratto alle casse del suo partito ben 20 milioni di euro.

Il tesoriere, coadiuvato dalla sua segretaria e da due commercialisti  anch’essi condannati, deve restituire tale somma al partito Margherita, (o allo Stato?) che intanto è stato sciolto ed è come fosse un’associazione in liquidazione. No, non dovrebbe essere disperato come quelli che si tolgono la vita perché non hanno come pagare! Qualcosa, che è appena 6,5 milioni di euro, è stato recuperato traendolo dai residui delle casse di Democrazia é libertà- La Margherita. Chiaro che i beni di Lusi sono confiscati, ma poi come li avrà spesi tanti soldi?
Insomma partiti ricchi, no? Tanto da avere anche residui alquanto sostanziosi!
Soldi che chiamano rimborsi elettorali o per spese del partito, insomma finanziamenti per attività che, in linea di principio, dovrebbero essere pensati ed investiti  per il bene dei cittadini.
Qualcosa non torna in coerenza e la bonaccia di superficie in realtà nasconde difficili correnti in un mare di disuguaglianze. 
Si tratta degli stessi cittadini che pagano la percentuale più alta in europa di tassazioni, che da anni non riscontrano il rinnovo dei loro contratti quando lavorano, che cercano disperati un lavoro se non ce l’hanno, che non arrivano a fine mese con le miserrime pensioni e che magari vivono nella propria auto o in ricoveri precari? Si tratta dei disabili che non trovano servizi, dei cittadini senza cure ed ospedali certi, di quelli che non hanno acqua potabile nelle loro case, di quelli che chiudono attività perché non ce la fanno o di quelli che non mandano i figli a scuola perché devono aiutare a casa? 
Lusi o non Lusi, Margherita o no, come è possibile che i partiti abbiamo tanti soldi e ne abbiano tanti da non rendersene conto? Perché se se ne rendessero conto di certo non sarebbe passato inosservato un disavanzo di 20 milioni, ma non sarebbe giustificabile nemmeno stare a guardare chi soffre perchè per loro soldi non ce ne sono. O no?
Torno ad una domanda che mi prende sempre: ma “come” si rendicontano tali finanziamenti-rimborsi che sono denari pubblici? Insomma sulla base di quali specifici obiettivi-risultati gli stessi possono essere legittimabili?
E quali proporzioni ci sono tra la miseria di molti cittadini italiani elevati al rango di elettori e gli eletti “rimborsati”?
Eppure..i cittadini pagano eletti e rimborsati, partiti e movimenti, pagano tutto, pagano tanto, pagano troppo!


A. Mafri

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