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mercoledì 9 marzo 2016

Castelvetrano: Dignità e nobiltà: parole inesistenti nel vocabolario di mafiosi, molti politici e truffaldini vari.


Continua la triste "saga" castelvetranese...Consiglio sciolto, arriva, un Commissario, il Sindaco rimane comunque in carica, si sono dimessi i consiglieri in massa ma in due volte, domanda è?  Lillo Giambalvo, pietra dello scandalo,perchè rimane imperterrito seduto al suo posto? A parte il gettone di presenza,  poichè tutto fa brodo, (anche la gallina vecchia..quando si è a corto di quelle giovani), forse perchè fiducioso nel fatto che lo Stato non sia intervenuto e non intervenga in difesa dell'onore delle Istituzioni? 


Forse per una "leggerezza" chiamiamola così,  iniziale da parte del Sindaco dovuta  al  non voler creare subito uno scompenso nel Consiglio, cacciandolo più o meno a pedate ma sperando di accompagnarlo gentilmente alla porta senza creare ulteriore dolo ad una gestione già difficile sia per assenza di fondi, sia per un territorio che vede la disoccupazione aumentare, sia per la difficoltà di avere risposte da parte proprio dei soggetti istituzionali;egli  ha cercato di mediare sapendo i rischi in cui poteva incorrere e le critiche ma fidava in un filo di buon senso nonchè di vergogna da parte del Consigliere dalle amicizie e dichiarazioni decisamente deprecabili, ma non è andata così:  Dignità e Nobiltà non sono parole esistenti nel vocabolario di mafiosi, molti, tanti  politici e truffaldini vari.

La vicenda ha delle note ancor più tristi quando cittadini in cerca di visibilità, vendono parole accompagnate dal sottofondo di note stridenti che difendono il soggetto recalcitrante, senza pensare che la Magistratura può non sentire (sigh) ma le intercettazioni dei ROS ci sono...esistono e certamente non mi sembra che si raccontassero barzellette innocenti alla Gino Bramieri.  Ma tal cittadino che arpeggia,  preferisce difendere il soggetto che ha messo ancor di più Castelvetrano nell'occhio del ciclone, incluso lui,   prendendo la decisione da parte della Magistratura come sacrosanta e non criticabile. 

Nel contempo,  mentre Giambalvo ed altri pochi suoi supporters continuano ad infischiarsene della volontà degli altri che sarebbe quella di vederli altrove per buona pace della cittadina, si inaugura la nuova targa intestata a Peppino Impastato, la targa in sostituzione della vecchia ormai al degrado, la richiesta della sostituzione è stata fatta dal PRC federazione provinciale di Trapani e subito accolta dal Sindaco, il quale aveva ed  ha tra le mani la patata assai bollente del Giambalvo. 

La targa a Peppino Impastato.. vittima di mafia, le vittime che vengono ricordate agli anniversari e poi dimenticate, ha un significato grande per Castelvetrano , cittadina che paga più di altre proprio per aver dato i natali al capo mafia Matteo Messina Denaro, paga molto e pagano i cittadini onesti che non meritano di essere marchiati e non devono pagare le colpe per nome e per conto di chi  del delinquenziale agire se ne fa un vanto: oh..che nobile quest'uomo che passa la sua vita a fregare il prossimo innocente e darsi alla latitanza.

Riccarda Balla.

7 commenti:

  1. Evidentemente il popolo non è del tutto innocente....

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  2. Incomprensibile l' accaduto dalla genesi tecni giuridica della strana magistratura di questo paese , alla asfittica risposta di Alfano e delle altre istituzioni asfittiche per simpatia. Incomprensibile la non reazione dei cittadini castelvetranesi grandi assenti in tutta la faccenda. Tutto s' inquadra nel contesto di un paese politicamente giullare, incompetente a servizio di sistemi aristocratico - feudali involutivi.

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  3. la gente...deve essere motivata ad uscire dal torpore...finchè lo Stato, le Istituzioni fanno i giochi sporchi o si nascondono dietro scuse e paure e rallentano la crescita...la gente continuerà a non credere e a subire...o continua a credere a chi ne ha fatto dei morti viventi. Se lo Stato è il primo a retrocedere...si chiede coraggio a chi di coraggio ne ha sempre avuto poco?

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  4. A Castelvetrano le istituzioni di nome da tempo non piu' di fatto, fanno solo irresponsabile e vanitosa passerella. Grossissime responsabilita' anche dalla impalpabile agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati assolutamente inerme e di fatto solo uno stipendificio per chi presta li servizio. Blocca lo sviluppo e la speranza di ripartenza sana.

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    1. Mi piacciono questi vostri interventi...già l'Agenzia nazionale dei beni sequestrati...che per alcuni è molto solerte...e per altri cioè per chi realmente saprebbe come rendere un bene morto a bene di respiro sociale, rimane dormiente, inattiva...quasi latitante

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  5. Salvatore Mancuso tu conosci a fondo territorio e caratteri.

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