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lunedì 21 marzo 2016

Ben quattrocento i figuranti sotto la torre.
























Si sa che siamo devoti ma quando rendiamo omaggio alla storia religiosa raccontandola per le vie strette di un piccolo paese di circa 6500 abitanti e quattrocento sfilano in abiti d’epoca, diventa un teatro vivente di emozioni. Luci ed atmosfere al riparo della quattrocentesca torre Ventimiglia, di fronte all’attuale Chiesa Madre, ti riportano dentro una comunità, la vecchia Munchilebbi chiamata Montelepre dal 1812. Paese testimone di tanto.
Ci saresti voluto essere anche tu, ieri, lontano dai frastuoni e dalle violenze della grande città perché in fondo a tutti piace respirare quella intimità che si prova quando ti immergi tra la gente e ne scopri la sicilianità sui volti,  e quel nascosto orgoglio tutto siciliano. Ogni volta cogli qualcosa di più di te in quanto siciliano.
L’occasione può essere anche la Processione di ben 80 quadri viventi di scene del Vecchio e del Nuovo Testamento, dalla creazione alla Passione di Cristo. Sai che si ripete dal 1752? Lo scrive Luigi Sarmiento, scrittore carinese perché la rappresentazione sacra  sui Misteri nacque quando Montelepre era sotto l’influenza del patronato di Carini.
I costumi sono curatissimi, ed io sostengo che è curata anche la scelta degli attori che impersonano le figure storiche. Sfilano anche tanti bambini e credo che sia la migliore lezione di storia che imparino perché ogni quadro è anticipato dalla sua descrizione.

Ho fotografato all’impronta, ma sulla rete informatica si trovano le immagini complete. Non è folklore, c’è qualcosa di più…. 

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