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giovedì 18 febbraio 2016

Unioni civili. Il M5s affossa il canguro

Niente di fatto: l'esame del ddl sulle unioni civili slitta a mercoledì 24 febbraio. A deciderlo è stata la Conferenza dei Capigruppo, dopo il "no" dei grillini al canguro, che avrebbe accelerato i tempi e garantito una svolta per i diritti civili in Italia. Una decisione che ha scatenato parecchie ire anche in seno al mondo Lbgt.


Tanto più che, proprio oggi, in Transatlantico, alcuni esponenti delle associazioni Lgbt hanno accusato i parlamentari grillini. In particolare, i senatori Paola Taverna e Alberto Airola hanno dovuto rispondere alle domande incalzanti degli attivisti sul "no" espresso. "Noi siamo pronti a votare questa legge – ha cercato di giustificarsi Taverna – ma non potete sancire i vostri diritti calpestando quelli democratici".

Parole a cui ha risposto, la senatrice Paola Concia: ""Avete posto un problema procedurale sulla nostra pelle". "Ma non è un problema procedurale è un problema di democrazia", è stata la replica di Airola.

Sulle pagine fb de Il Fatto Quotidiano, Beppe Grillo etc. e trovate personaggi che sbraitano come ossessi la versione ufficiale del Minculpop, che hanno votato contro perché loro, i grandi democratici dal cuore tenero, non possono soffrire la tremenda ingiustizia di cangurare le migliaia di emendamenti di Giovanardi, Lega e compagnia fatti solo per sabotare la Cirinnà! No, questo non si fa! Ma ci rendiamo conto dello stato di sudditanza psicologia e labilità mentale a cui sono ridotti i soggetti che votano M5S? Questi si bevono qualunque scemenza, mentre il milionario e lo psicopatico capellone fanno un palese inciucio con destra e Vaticano!

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