BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

lunedì 15 febbraio 2016

Statuto Autonomo o autonomia di pensiero politico? CI SIAMO! Eppure…. (2* parte)

CI SIAMO!     Eppure….      (2* parte)
Statuto autonomo o autonomia di pensiero politico?

Non è una domanda peregrina.
Lo statuto autonomo è una carta scritta. Sono tra quelli che credono che non sia burocrazia quando chi la legge la applica. Purché nel senso più rispettoso e coerente!
       Adesso la domanda è: chi l’ha vista?
I cittadini, i loro rappresentanti, i responsabili degli Organismi regionali? Qualche conto non torna se la Sicilia è quello che è e che non dovrebbe essere.
      Se la replica fosse: “ma c’è la mafia!” sarebbe doveroso rispondere che sì, è vero ma ci sono state anche le Commissioni parlamentari di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, e si consideri che è una commissione d'inchiesta bicamerale del Parlamento italiano, composta da 25 deputati e da 25 senatori alla quale si affianca quella analoga che viene istituita dall'Assemblea regionale siciliana.
Ci si chiede da quanto tempo opera? Proposta per la prima volta nel 1948, ripresentata nel 1958, istituita dal 1962, promossa con legge all'inizio di ogni legislatura si insediò il 14 febbraio 1963, eppure il 18 febbraio le Camere furono sciolte.  Tranne che nella VII legislatura, dal 1976 al 1979, fu poi riconfermata ed agisce con ampi poteri.
Anche la Sicilia ha celebrato i suoi trenta anni di commissioni antimafia, il cui lavoro è stato pubblicato in un libro. Non poco ma  il fenomeno rimane complesso  e per tante ragioni.
Intrecci che si definiscono mafiosi e che oggi rientrano nella gestione di interessi ad ampio raggio. 
Sono questione culturale? 
Lo Statuto e l’autonomia di un pensiero politico vengono protetti?

   Eppure non è solo questione di mafia.

La lettura dei 43 articoli che compongono lo Statuto dell’autonomia siciliana  saprà ricondurci all’ipotesi di bene comune oggi da viversi in un quadro organico e non sminuzzato in compartimenti assessoriali.
        E' di questo periodo l’impegno del Parlamento siciliano in direzione dell’approvazione del Bilancio, strumento di democrazia.
Rimane un dubbio di coerenza: un bilancio di stabilità per la restituzione delle prerogative di ben essere al cittadino o un bilancio che mantiene le prerogative del sistema politico attuale?
Siamo nella terra di Pirandello, tutto è relativo.
Eppure spero sia meno relativo l’amore per questa terra siciliana, la sua storia, il suo popolo

Maria Frisella                                                                                             continua  

0 commenti:

Posta un commento