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mercoledì 10 febbraio 2016

Quando ti chiedi cosa c'è oltre....

Un racconto che….racconta!
Mi piacciono i racconti, specie quelli che con semplicità ed immediatezza mi riportano a parallelismi possibili  che offrono possibili risposte all’uomo ed ai suoi misteri oltre la vita. 
Io non so chi abbia scritto quello che oggi ho letto perché l’ho trovato navigando nel web e deve essere piaciuto molto perché lo pubblicano più siti.
Qualcuno lo attribuisce ad uno scrittore ungherese che vorrebbe così dimostrare l’esistenza di una vita oltre la morte. Ma non ho trovato subito elementi per confermarlo.
Mi piace raccontarlo anche a te….e non aggiungo commenti. Credo che ciascuno ci possa trovare i significati che ritiene più giusti. Comunque scaturisce un sorriso!

Nel ventre di una donna incinta si trovavano due bambini. Uno di loro chiese all’altro:
“Tu credi nella vita dopo il parto?”
L’altro rispose:
-“Certo. Qualcosa deve esserci dopo il parto. Forse siamo qui per prepararci per quello che saremo più tardi.”
Il primo replicò:
-“Sciocchezze! Non c’è una vita dopo il parto. Come sarebbe quella vita?”
Il secondo provò a ribattere:
-“Non lo so, ma sicuramente ci sarà più luce che qua. Magari cammineremo con le nostre gambe e mangeremo con le nostre bocche. Forse avremo altri sensi che non possiamo capire ora...”
Il primo allora sbottò:
-“Ma è assurdo! Camminare è impossibile. E mangiare dalla bocca!? Ridicolo! Il cordone ombelicale è la via d’alimentazione! Ti dico una cosa: la vita dopo il parto è da escludere. Il cordone ombelicale è troppo corto!”
Il secondo provò ad insistere:
-“Invece io credo che debba esserci qualcosa. E forse sarà diverso da quello che siamo abituati ad avere qui.”
Il primo contestò ancora:
- “Però nessuno è tornato dall’aldilà, dopo il parto. Il parto è la fine della vita e dopo il parto non c’è che silenzio e buio. Lui non ci porterà da nessuna parte.”
E l’altro:
-“Beh, io non so esattamente come sarà la vita dopo il parto, - risponde il secondo - ma sicuramente troveremo  la mamma e lei si prenderà cura di noi. “
Il primo continuò a insistere:
-“Mamma? Tu credi nella mamma? E dove credi che sia lei ora?”
La risposta:
-“Dove? Tutta intorno a noi! È in lei e grazie a lei che viviamo. Senza di lei tutto questo mondo non esisterebbe.”
Il primo replicò:
- “Non ci credo! Non posso vederla  per cui, è logico che non esista.  Magari vive solo nella nostra immaginazione, ce la siamo inventata ”
Ed il secondo:
-“….a volte, quando stai in silenzio e ti concentri ad ascoltare veramente, si riesce a sentire la sua voce da lassù. Sai? Io penso che ci sia una vita reale che ci aspetta e che ora stiamo soltanto preparandoci per essa.”
Gli ultimi giorni furono pieni di domande…ma ad un tratto furono spinti fuori e  aprirono gli occhi.
Gridarono.  Ciò che videro… superava tutte le loro immaginazioni!

Io ho pensato al dialogo dei vivi davanti al mistero della morte. E tu?

Maria Frisella

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