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lunedì 8 febbraio 2016

Non chiamatele schiave. La schiavitù non esiste più.

Non esistono stime ufficiali ed il collettivo delle associazioni presenti in Marocco parla di 80 mila piccole “domestiche”. Ed aggiunge:-"Dietro le porte chiuse, queste ragazzine sono sottomesse al servizio e talvolta ai capricci dei loro padroni. Spesso sono private dell'affetto e della protezione parentale diretta, di educazione e istruzione, vittime di malnutrizione se non addirittura denutrizione, soggette a tutte le forme di violenza e d'abusi psichici, psicologici e sessuali".
Il  30 per cento dei bambini non conosce la scuola e tra chi l’ha conosciuta per il 49% ha dovuto abbandonare dopo due o tre anni. Migliaia  di bambine chiamate  'petites bonnes' secondo l'espressione francese che le identifica,  sono impiegate nelle case dei più facoltosi in cambio di vitto e alloggio. Tutte tra gli otto ed i quindici anni. Il codice del lavoro non basta, la necessità di una legge speciale è ora all'esame del parlamento. Si ma il Marocco sconta l’arretratezza dell’ Africa colonizzata, direte, e con il tempo anche loro si evolveranno. Già, ma come va in Italia? In Italia ci sono 340mila casi di lavoro minorile ad altissimo tasso di sfruttamento. I dati di Save the Children e delle Nazioni Unite: 28mila sono coinvolti in attività pericolose, di notte e senza riposo. Raffaella Milano, direttore Programmi Italia-Europa Save the Children sostiene:-“ …il picco di lavoro minorile si registra tra gli adolescenti. In quell’età di passaggio dalla scuola media alla superiore, che vede in Italia uno dei tassi di dispersione scolastica più elevati d’Europa e pari al 18,2 per cento. Occorre  intervenire per spezzare il circuito perverso tra disaffezione scolastica e lavoro minorile  rafforzando i progetti contro la dispersione scolastica, gli interventi di sostegno formativo per i ragazzi che hanno prematuramente abbandonato gli studi e favorendo una maggiore continuità fra scuola e lavoro attraverso percorsi protetti di inserimento lavorativo”. Poi, in Italia, appena maggiorenni ci penserà  “Garanzia Giovani” a sfruttarli per sei mesi con l’illusione di un assunzione a tempo indeterminato con una paga, intanto, a carico dell’INPS di 300 euro mensili. Senza contributi.
Si la schiavitù non esiste più. Il paese del Bengodi, purtroppo, sì.
Carlo Mocera

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