BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

martedì 16 febbraio 2016

Governatori o governati? Quali rivolte? CI SIAMO! Eppure…. (3* parte)

Governatori o governati? Quali rivolte?
                        CI SIAMO!     Eppure….  (3* parte)
    

Hai mai contato su quanti governatori si misura il tempo dell’autonomia fino ad oggi?
Tanti,  da quando i primi 90  deputati del Parlamento siciliano espressero il primo governo regionale nel 1947,  come poco è durata la maggior parte dei loro governi.
1.        Giuseppe Alessi,          1947/1949
1.        Franco Restivo             1949/1955
2.       Giuseppe Alessi           1955/ 1956
3.       Giuseppe La Loggia    1956/1958
4.       Silvio Milazzo               1958/1960
5.       Benedetto della Nicchiara    1960/1961
6.       Salvatore Corallo                    da giugno a settembre 1961
7.        Giuseppe D'Angelo      1961/1964
8.       Francesco Coniglio       1964/1967
9.       Vincenzo Giummarra              da agosto a settembre 1967
10.    Vincenzo Carollo           1967/1969
11.     Mario Fasino                 1969/1972
12.     Vincenzo Giummarra  1972/ 1974
13.     Angelo Bonfiglio           1974/1978
14.     Piersanti Mattarella   1978/ 1980 ( ucciso)
15.     Gaetano Giuliano         dal 6 gennaio al 1 maggio 1980    (facente funzioni)
16.     Mario D'Acquisto          1980/1982
17.     Calogero Lo Giudice     1982/1983
18.    Santi Nicita                     1983/1984
19.     Modesto Sardo              1984/1985
20.    Rosario Nicolosi            1985/1991
21.     Vincenzo Leanza           1991/1992
22.    Giuseppe Campione     1992/1993
23.    Francesco Martino       1993/1995
24.    Matteo Graziano            995/1996
25.    Giuseppe Provenzano  1996/1998
26.    Giuseppe Drago             gennaio/novembre 1998
27.    Angelo Capodicasa       1998/2000
28.    Vincenzo Leanza          2000/2001
29.    Salvatore Cuffaro         2001/2006
                                                          2006/2008
30.    Nicola Leanza               gennaio-aprile 2008      (facente funzioni)
31.     Raffaele Lombardo      2008/2012
32.    Rosario Crocetta           2012 in carica

        Devono esserci state da subito correnti forti nel Palazzo della Regione, se i cinque anni di legislatura dei governatori si sono ridotti spesso a uno, due o tre, troppo brevi per garantire significative attività!
        Cataldo Grammatico, capogruppo all'Ars del MSI, già etichettava rivolta siciliana la presidenza del democristiano  Silvio Milazzo. Deve essere fallita allora se oggi ancora l’attuale presidente  tratta di rivoluzione.
        Le premesse la dicono lunga se già pochi anni dopo l’ approvazione dello Statuto si ipotizzavano tentativi di corruzione per l’acquisto di voti in favore dell’elezione del governo.

      Tra il 1960 ed il 1970 nacque la Regione imprenditrice, sostenuta da tutti i partiti con l’intento di gestire iniziative industriali,  con la So.Fi.S, si istituirono quattro enti economici regionali: l'Ente Minerario Siciliano, Ente siciliano per la promozione industriale, l'AZASI e l'Ente Sviluppo Agricolo e si registrarono gli eventi dell'Eni di Enrico Mattei in Sicilia.

         Nella città sede dell’Assemblea siciliana, dove chiunque passando poteva constatare, l’espansione edilizia inglobò fette indiscriminate di realtà territoriali nel sacco di Palermo, come fu definita  nella città  capitale della Regione.

         Il resto degli anni?

Mentre ancora commemoriamo i sacrifici umani e le loro morti violente,  rimangono infrastrutture carenti, pale eoliche solitarie, ferrovie ottocentesche, autostrade non completate e interrotte quelle esistenti, ponti crollati, collegamenti precari con le isole, dissesti territoriali, acqua in perenne crisi, sanità feudale, rifiuti accumulati, tentativi di Muos, turismo all’impronta, agricoltura in crisi, lavoro in sogno, cultura sommersa, beni monumentali in stato di memoria nostalgica e decadente, pesca sottovalutata,  formazione incastrata, imprenditoria sonnolente.
        Eppure ci sono i siciliani virtuosi, quelli che comunque sopravvivono, che si mettono in gioco, che usano le risorse di questa terra e spingono se stessi a scommettere sui mercati. Sono i siciliani che all’estero dimostrano cha la Sicilia è anche altro.
Altro rispetto a che?
Occorre riflettere  sullo Statuto dell’autonomia regionale.
Maria Frisella
continua

0 commenti:

Posta un commento