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venerdì 19 febbraio 2016

Dove sono finiti i giornalisti?

Mi fa male la carta stampata, gli editori tutti, mi fanno male le edicole, i giornali le riviste con i loro inserti, un regalino un opuscolo una cassetta, un gioco di società un cappuccino e una brioche grazie. Mi fanno male quelli che comprano tutti i giornali perchè la realtà è pluralista, nooo non mi fà male la libertà di stampa ! Mi fa male la stampa! Mi fa male che ci sia ancora qualcuno che crede che i giornalisti si occupino di informare la gente, i giornalisti che vergogna.....cosa mettiamo oggi in prima pagina?
Ma si un pò di bambini stuprati è un periodo che funzionano !! Mi fanno male le loro facce presuntuose e spudorate, facce liberi e indipendenti ma estremamente rispettose dei loro padroni e padroncini, facce da grandi missionari dell'informazione che il giorno dopo guardano l' indice d'ascolto alla televisione a proprio agio che si ficcano le dita nelle orecchie e si grattano i coglioni, questi geniali opinionisti.....questi geniali opinionisti che litigano si insultano sempre più trasgressivi questi coraggiosi leccaculo travestiti da ribelli, questa è libertà di informazione che mi fa vomitare....Giorgio Gaber......e io sono d'accordo con lui !


Che differenza c'è tra Emilio Fede che scodinzola con la lingua di fuori davanti a B di Arcore e Marco Travaglio che fa propaganda grillina in televisione e che prepara discorsetti per attaccare tutti tranne il suo capetto e datore di lavoro Gianroberto Casaleggio? Dov'è la differenza tra Bruno Vespa che si ginuflette di fronte al padrone di turno e Travaglio Marco che fa copia incolla di ogni sciocchezza per tutelare i figuranti a 5 stelle scelti dal Sacro Server del suo padrone? La differenza che i 3 non sono giornalisti ma servi di qualcuno. Mentre Emilio Fede lo faceva sfacciatamente e sinceramente, Marco Travaglio lo fa e lo ha fatto fingendosi giornalista libero. Ha impostato ogni suo discorso con il solo ed unico scopo di fare propaganda al M5S, a Grillo e al suo padroncino di riferimento. CAMBIANO I PADRONI MA RESTANO I SERVI.
Quel 73° posto sarà sempre più destinato a scendere. Sarà sempre così: ecco perché noi pochi dobbiamo denunciare la disonestà di tanti. Devi essere di parte nel momento in cui esprimi il tuo voto, ma devi essere obiettivo nel momento in cui stai lavorando per milioni di cittadini. E si sa, senza pubblico i giornalisti non lavorerebbero.

Ricordate, cari scrittori e presentatori, che, se fatta con le mani libere, quella del giornalismo è l’attività più bella al mondo. Fate della vostra professione una missione, perché, seppur non esista ancora, molti di voi stanno già nell’Albo dei leccaculo.

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