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martedì 5 gennaio 2016

Una guerra religiosa (mondiale) in arrivo.....

La decisione di giustiziare barbaramente una personalità venerata come lo sceicco Al-Nimr. Non è solo una faccenda interna all’orrendo regno dei Sauditi, bensì un innesco bellico studiato per alimentare caos e guerra su scala internazionale, un conflitto totale in seno al mondo islamico per impedire ogni barlume di unione e pacificazione che dovesse nascere dalla sconfitta dell’ISIS e degli altri jihadisti (sponsorizzati dai “piranhas” delle petro-monarchie e dal sultano “hitleriano” di Ankara con l'aiuto degli amici imperialisti).


Le complicità del mondo NATO con queste classi dirigenti islamiche hanno messo ormai in grave pericolo come popoli. Per difenderci dovremo fare una grande “operazione verità'” sulla pace e sulla guerra, sugli amici e i nemici del jihadismo, sugli affari sporchi che coprono le premesse di un vasto conflitto che può sconvolgere il mondo.

L’Arabia Saudita è da tempo uno degli attori principali nel teatro dello scontro tra sunniti e sciiti. Con la sua azione in Yemen volta a reprimere gli sciiti ribelli Youthi, l’Arabia Saudita sta portando avanti da tempo una strenua resistenza contro coloro che sono di fede sciita.

L’Arabia Saudita e la Turchia sono due nazioni ambigue verso lo Stato Islamico: esse sono alleate degli Stati Uniti ma, allo stesso tempo, sono ritenute responsabili di foraggiare lo stato Islamico. La stessa Arabia Saudita fa anche parte della coalizione internazionale contro lo stato islamico. Lo stesso discorso che vale per l’Arabia Saudita vale anche per le petro-monarchie, accusate più volte, da più parti, di essere alleate e sostenitrici, dal punto di vista economico, dello stato islamico.

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