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sabato 16 gennaio 2016

Toglietemi tutto, ma non il mio Tatuaggio

Non so bene quando iniziò, ma questo amore è nato in un giorno qualsiasi ed ho preso, allora, la decisione che mi sarei fatta un tatuaggio, anche due, facciamo tre.
Ma ci sono delle cose, che nei tatuaggi e nella moda di oggi io non posso vedere, anzi, quando le vedo, penso che la filosofia che sta dietro a quest'arte sparisce.
La globalizzazione, la mancanza di cervello di moltissimi, tutto concorre eccitato a vanificare ogni bellezza di questa decisione.



I Tatuaggi a me non hanno fatto male, anzi, non ho mai chiesto una pausa al tatuatore, e mi sono semplicemente rilassata, pensando che quel frangente sigillava il mio desiderio che, adesso reale, era visibile a tutti.

Non sarò mai una con il corpo completamente tatuato, ma alcune parti sono necessarie per rendermi quella che sono, un corpo che si piega ad essere tela, e così mentre disegno e scrivo penso che la mia pelle anche, indossa un'armatura.

Vi prego però, se ne volete fare uno pensateci bene, io credo che il tatuaggio sia una cosa intima, da condividere con noi stessi, forse con i pochi che sono dentro la nostra vita, non un vessillo, non un modo per essere come gli altri.
Voglio omaggiarvi di alcune mie "regole"

1) Non chiedete ad altri di decidere, per voi, il vostro tatuaggio, è solo vostro è sulla vostra pelle!! cos'è questa mancanza di spina dorsale?
2) Pensate sia serio tatuarsi un fiore, o delle stelline perchè a quanto pare vanno di moda?
3) Riflettere, almeno un minimo, prima di farvi tatuaggi gemelli con amici, amiche, fidanzati, potete essere idioti insieme, facendo altro!
4) Non sarebbe meglio un tatuaggio che simboleggia un vostro pensiero, un vostro sogno, una vostra idea della vita?
5) Il tatuaggio se lo fate per farlo vedere a tutti, vi prego non fatelo e cercare un posto idoneo sul vostro corpo, ogni disegno vuole una parte del corpo.

La prima volta che sono entrata nello studio del Tatuatore avevo 16 anni, non sono andata in giro a dirlo a nessuno, non mi interessava mostrarlo a nessuno; era stato fatto per me, non per gli altri.
Io sono individualista, forse, ma non avrei permesso a nessuno di interferire in quel momento speciale.
(A parte mio padre... perchè ero minorenne.. e perchè pagava lui...)

Se ne vedono tantissimi, di disegni, alcuni disperati, senza senso, su corpi di persone che si sentono speciali dopo averli fatti, come se quest'arte potesse compensare qualche loro mancanza, o reggere uno stereotipo.
Non c'è cosa che io detesto di più, sia chiarissimo.
Ogni volta io ci ho messo anni, per decidermi, ed ogni disegno era il riassunto di me stessa, una finestra sulla mia anima, una serratura che alcuni potevano vedere. Io sono gelosissima delle opere che ho sul corpo, e mi ammiro tanto da volermi portare al dito quando le vedo.
Ma questo spaccato narcisista resta, ancora e per sempre, mio.

I miei preferiti sono i tatuaggi Celtici, precisi, definiti, simbolici, mentre non mi piacciono quelli a fumetto, colorati, oppure stilizzati. Ma quello sta a noi, e basta anche capire che cosa sappiamo indossare meglio.
Diciamocelo, alcuni con un drago sulla spalla sono orribili, altri senza non esistono neanche, perchè, vi svelo una cosa: c'è il Tipo da tatuaggio e poi c'è quello che li rovina appena li ha sulla pelle.
Io ne ho visti, di insulsi personaggi con tatuaggi, talmente poco credibili da riuscire ad imbruttire anche il più bello fra i disegni.
Il Tatuaggio resta una forma d'arte secolare, diamole un margine di rispetto, entriamo in questo mondo in punta di piedi e cerchiamo di farlo se ne siamo all'altezza.
Si può vivere anche senza.

Io, non potrei vivere senza quelli che ho, fanno parte di me, sono la mia firma.
Voglio rubare le parole di Jodorowsky quando ci dice " in questo corpo concentrato ho un cuore che cresce sino all'infinito" ed ecco, questo sono per me i miei tatuaggi, diramazioni del mio cuore che superano il tempo diventando infinito.



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