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lunedì 25 gennaio 2016

SCUSI, POSSO PARLARE CON IL MOBILITY MENAGER SCOLASTICO? NON SO COME ARRIVARE A SCUOLA IN TEMPO..!

Eccoci all’attuazione del previsto disposto dalla Legge 221 del 28/12/2015 "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali". Nel rispetto del 6° comma dell’art. 5  il Miur, in raccordo con i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,  prevede che ogni istituzione scolastica di ogni ordine e grado, utilizzando la propria autonomia amministrativa ed organizzativa,  scelga il mobility manager scolastico, figura lavorativa del responsabile della mobilità casa-scuola prevedendo 35 milioni nel 2015 per il programma sperimentale nazionale.

Ed eccoci, dal 2 febbraio 2016, in presenza del mobility manager scolastico!
       Chi è?  Essendo stata utilizzata una lingua diversa dall’ italiano, occorre precisarne la traduzione se dal francese o dall’inglese perché se fosse un haitiano non capirebbe in quanto nel suo paese il menager è una casalinga!
       Analogamente  al Mobility Manager aziendale, il menager del mobility scolastico è un docente che, individuato su base volontaria,  collabora nella soluzione dei problemi collegabili agli spostamenti da e per la scuola, a supporto di green economy e ambiente, redigendo  Piani di Spostamento Casa-Scuola per gli allievi e di Piani di Spostamento Casa-Lavoro per il personale scuola
Come ci si arriva a pensarlo?
Secondo il Ministero delle infrastrutture, le 598 auto italiane ogni 1000 persone, contro le 354 dei danesi, le 429 degli olandesi e una media europea di 465, l’utilizzo urbano medio di 8 auto su 10 soltanto un’ora al giorno e per un trasporto di 1 o 2 persone, farebbero registrare,  solo di spese fisse, un costo medio di  2.700 euro l’anno che possono salire fino a 4 mila con la manutenzione straordinaria. 
       Inoltre  l’automobile è un mezzo che produce inquinamento atmosferico ed acustico, consumi energetici, rischi e danni dovuti al traffico che mina la sicurezza nel trasporto e nella circolazione e dimentica che esistono forme alternative di mobilità sostenibile da incentivare. Se ne parla tanto però stentano a diventare normalità.
Dunque l’ente locale singolo o associato in ambito territoriale viciniore, purché la  popolazione  sia superiore a 100.000 abitanti, può porre in essere progetti che prevedano anche:
1.     Il  piedibus, un autobus umano, formato da un gruppo di alunni che seguono un percorso prestabilito avente per tappe i punti in cui prelevare altri bambini. Due adulti, : un “autista” che sta davanti al gruppo e un “controllore” che chiude la fila ne garantiscono la sicurezza.
2.    Il car-pooling,  auto di gruppo, trasporto che  condivide automobili private tra un gruppo di persone;
3.   Il bike-pooling, condivisione dell’auto con i colleghi con i quali si dividono le spese di viaggio e la manutenzione;
4. Il car-sharing, automobile su prenotazione che consente di prelevarla e riportandola in un parcheggio,  pagandone l'utilizzo fatto.
5.  La bike-sharing, condivisione della bicicletta pubblica per i viaggi di prossimità dove il mezzo pubblico non arriva o non può arrivare, ipotetica soluzione al problema dell'ultimo chilometro. Comporta le stazioni in cui prelevare e depositare la bicicletta.

Nello specifico scolastico si calcolano i dati del traffico cittadino che, tra settembre luglio, trova tra i suoi protagonisti gli utenti delle scuole, ben un quarto degli italiani in cinque giorni su sette, circa dieci milioni di persone  che utilizzano l’automobile.
Cosa fa dunque il menager mobility scolastico formalizzandone progetti e piano?
A.      Organizza e coordina gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni;
B.      Mantiene i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto;
C.      Si coordina con gli altri istituti scolastici presenti nel medesimo comune;
D.      Verifica soluzioni per i servizi di trasporto locale, su gomma e su ferro;
E.      Garantisce l'intermodalità e l'interscambio;
F.   Favorisce l'utilizzo della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli elettrici o a basso impatto ambientale;
G.  Si interfaccia con l'Ufficio Scolastico Regionale per l'ottimizzazione della mobilità prevedendo specifiche misure per i disabili e segnalando  eventuali problemi.

La legge  interviene sull'infortunio in itinere che ovviamente è previsto nella normativa generale  prevista dalla relativa assicurazione inerente gli infortuni sui luoghi di lavoro.
Appare evidente che tale funzione è volta ad orientare la formazione civica in ordine al rispetto per costi ed ambiente.
Scusi, prof menager mobility, se mi iscrivo nella sua scuola quali soluzioni può prospettarmi?
Mafri


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