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venerdì 15 gennaio 2016

ROBA PER POCHI





di marcello scurria, gerd dani e nausica

Non c'è niente di artificiale nei paradisi, solo la matematica e l'ubriacatura di whisky. Io non la conosco; ma conosco la scrittura errante. Sarà il vantaggio di avere le ruote di Sisifo  che costruì il futuro, tale che parlò francese prima di Camus. Odiò la moglie, Sisifo, ma non commise femminicidio. Così Mercurio si vendicò del tradimento e due miti vennero per dire l'uno all'altro di essere due. L'amore è la terrificante anomalia che scoprì per restare o tornare sulla terra, ovunque, come scrittura automatica di legna & carbone. Letteratura di morte, di orgoglio, di umile genio consapevole della stupidità altrui, sicuro di spingere fin dove l'altro è incomprensibile vuoto. Chi merita di morire? E, dunque, sbagliò; perché non c'è gavazza ma tenera sorte.
Lo farei dire a Shakespeare, il magnifico Willy, colui che non deve chiedere mai. A me sicuramente no, anche se mi piace perdutamente l'erotismo di Bataille. Ma non è più suo, glielo farei dire con un pugnale nella mano e una corona nell'altra mentre stringe fra i denti una collana di perle arruffata tra i peli del petto simili a sfere del destino che parallele come spade in conflitto bucano gli occhi. Dove nasce il bimbo? A destra con il pugnale, o a sinistra sotto la corona? La madre si spoglia e sorride al capezzolo bianco, treccia scostata senza tossire, il nugolo di cipria è nel recinto.
Meglio una cripta oggi che un trono insanguinato domani. Ma non vedo il nemico. Le labbra sono come caldera di vulcano. Mi guardi come se potessi rubarti, negarti il suono che sugge di tromba nel clangore degli angeli che suonano il tuo candore.
Con questo dilemma ti lascio nella notte. Già. Prova a chiederlo ai sogni!
La vita è teatro, e qualcuno lo disse.
 
Grazie per l'attenzione Gennaio 2016
Marcello Scurria

4 commenti:

  1. Daniel Merriam, lo adoro, non poteva avere immagine migliore l'articolo!

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  2. Ciao. Grazie. Vorrei vederti per bene, un primo piano che riveli l'empatia e il sincronismo. Un saluto.

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