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lunedì 4 gennaio 2016

Parte 2^ -Restart Italia...ora vediamo i diversi modi d ‘intendere” dei cittadini…

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come lo intendono i "guerrieri"  che vogliono ripartire



Parte 2^ -Restart Italia...ora vediamo i diversi modi d ‘intendere” dei cittadini…


Avevo cercato di spiegare come la visione delle cose cambia man mano che si scende verso la suola dello stivale italico, come agiscono e reagiscono le varie Amministrazioni di fronte ad un coraggioso gettarsi in iniziative per tentare, lottare e riuscire a crescere e ridare vigore al nostro Paese..come viene aiutato ed inteso lo Start-up ..con Amministrazioni che premiano ed aiutano le nuove iniziative...ed altre che fanno finta che non esistano...perchè gli interessi sono rivolti alla politica ed al suo “commercio”..
Ora vediamo come dal nord al sud cambia l’atteggiamento dei valorosi...ovvio esistono realtà sane anche al sud e meno sane al nord ma basiamoci sulla frequenza…
Al Nord e sempre tanto di cappello a quel nord un po asburgico..quando nasce un’iniziativa per rilanciare un economia, per impegnarsi nel dare e non solo nell’attendere che il cielo aiuti, c’è un’idea di gruppo, un leader che suggerisce le regole, trascina, coinvolge, ascolta , pronto a dare ma deve ricevere dal gruppo appoggio..Il gruppo è formato da gente unita, collaborativa tutti lavorano e danno nell’interesse della crescita comune, nessuno sta con le mani in mano, tutti a seconda delle loro capacità, attitudini e generosità si mettono in gioco..la cooperazione è la base della riuscita, la rinuncia e o un cambiamento se utile per la crescita viene accettato, tutti si offrono e nessuno si tira indietro per riuscire a crescere, ad affermarsi a dare un senso all”avventura” ed essere orgogliosi. Noi abbiamo creato, tutti hanno dato..nessuno aspetta di raccogliere  i frutti del lavoro degli altri facendosi però gli affari propri.


Ma..scendendo lungo lo stivale...la mentalità va cambiando: Pochi sono gli uomini di squadra, perché solo pochi sono così grandi da pensare al bene comune prima che a se stessi (Roberto Re)...questa citazione spiega in maniera assolutamente chiara ed indiscutibile come viene intesa l’idea di collaborazione in quel delle solatie terre..In effetti i comportamenti più che di collaborazione sono di attesa immobile...ma con grande capacità di critica..prendendo per fessi chi si prende a cuore la crescita comune ed aspettando di raccogliere comunque. L’immobilità, la furbizia, il dirsi perchè se posso farmelo da solo e guadagnar devo dividerlo con gli altri? Perchè devo far crescere un’iniziativa?... E le iniziative così lentamente muoiono, la voglia del crescere comune è inesistente, o meglio soccombe sotto una coltre di presunzione, arroganza, ignoranza ed egoismo. Il vivere per sè stessi...la generosità, la disponibilità sono termini che non appartengono.

Riccarda Balla


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