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sabato 30 gennaio 2016

L'informazione è morta.

Il mio lavoro è la mia passione, per questo sono in moltissimi gruppi cinofili e leggo principalmente le domande che vengono fatte dai nuovi proprietari di cani.
Non solo mi stimolano, nella resa dei saggi, ma mi servono per concentrarmi sui maggiori problemi che il rapporto uomo cane sembra avere.
Eppure, in certi casi leggo delle cose, talmente improbabili che vengo colta da mal di testa lancinanti.
Una delle ultime domande era : "come mai il cucciolo di 40 giorni sporca dentro casa?".

Non voglio tediarvi nel dirvi che un cane non si separa dalla madre prima dei 60 giorni, che i cani si prendono solo da allevamenti seri, con certificazione ENCI (o nei canili che si occupano di adozioni); no, non mi interessa farvi un commento tecnico su un fatto Gravissimo dicendovi che, un allevatore che vuole darvi il cane prima dei 60 giorni è da Denuncia e che non si comprano i cani dentro i negozi perchè provengono da allevamenti intensivi dell'est.

Siamo nel 2016, da poco, ma ci siamo arrivati, abbiamo lasciato alle nostre spalle l'800 dell'industria ed il 900 delle guerre, sperando che un nuovo secolo potesse illuminarci tutti.
Ma la speranza è uscita dal vaso insieme al raffreddore.
Abbiamo librerie e biblioteche, abbiamo internet, abbiamo le edicole; tutto sembra insinuare in noi la voglia di essere critici, di essere analitici, di scoprire la verità, salpando per una nostra Odissea personale, eppure non riusciamo a tirare via l'ancora. Basterebbe perdere quei venti minuti a leggere, a studiare per capire le cose nella loro interezza, per riuscire a non mostrarsi tanto vili al resto del mondo, eppure le persone non lo vogliono fare.
Non ho ben capito se sono preda della paura, o semplicemente di loro stessi, come Narciso in riva al fiume, quello che resta stabile è il completo e smisurato sconforto che la loro pochezza suscita.

Ci sono molte cose che non so fare bene, ed ogni volta apro un libro, o visito dei siti internet per accreditare o meno, un mio pensiero. Non provo nessun imbarazzo nel mettere a nudo una mia mancanza, perchè veniamo al mondo "ignoranti" e dobbiamo imparare a parlare, a scrivere, a leggere, a camminare, a suonare, a disegnare... tutto questo nelle nostre corde e nelle nostre attitudini.
Mi chiedo come, le persone sembrano sempre in balia della disinformazione ed anche quando leggono qualcosa, non si prendono mai la briga di accreditare, mai lo scrupolo di indagare se stanno leggendo una mezza verità o una delle tantissime fandonie mosse dall'ideologia fine a se stessa.
Forse è per questo che ho voluto fare Storia all'università.
Credo fermamente che, nello studio passato ci sia la possibilità di trovare la verità nel futuro, credo che si possa imparare dagli errori, credo che si possa allora diventare liberi pensatori.

Come dice Umberto Eco, internet ha dato ha tutti la possibilità di esprimersi, anche a gente vittima della propria mancanza di studio. Credo sia questo uno dei moderni mali del mondo, che divora una società dal suo interno.
Quando leggo che l'Italia è nata romana e cristiana e che non morirà gay e mussulmana, mi sento nuovamente preda dell'emicrania, perchè sembra che gli Etruschi non siamo mai esistiti con loro muore anche il Museo di Valle Giulia ed anche molte altre cose, come Zeus o Athena per esempio.
Significa anche che tutte le bellissime prose di Lucrezio sono state scritte inutilmente.
Dunque anche il Latino sembra morire.

Ed io che, non faccio della pazienza una mia virtù, non riesco a giustificare tanta scelleratezza, perchè forse, mai come prima, abbiamo tutti i mezzi possibili per informarci, per prepararci.
Quindi non farlo è una nostra scelta, così come il razzismo o l'omofobia.
Veramente basta a queste interferenze sull'evoluzione delle specie, se siete felici nel vostro stagno di luoghi comuni almeno restateci, non proferite parole offensive verso cose di cui ignorate il valore e la natura, rinchiudetevi nel vostro mondo e liberatici dal volgare valore che, date alla vita.
Alzate un polverone solo quando la notizia è ghiotta, ed allora credete di essere dentro uno stadio, ad urlare come scimmie allo zoo, perchè qualche miliardario che corre dietro ad una palla, cattura il vostro interesse.
Vi ricordate di essere uomini solo quando la stampa vi infuria e mai quando grandi orrori vengono messi in secondo piano: manipolati come burattini, credete di essere qualcuno.
Voglio svelarvi un segreto, anche il mio cane gioca con la palla, senza rubare soldi, solo per il gusto di farlo, non vince nulla, solo la mia compagnia.

(Fotografia di Pawel Kuczynski)




1 commenti:

  1. ottimo articolo. Tra l'altro io ho una cagnetta di quattordici anni, una meticcia che parla il suo linguaggio e si fa capire. Si eccita a comprendere che l'ho capita, sono per la mia cagnetta scariche d'adrenalina piacevole, come se avesse raggiunto il suo scopo impossibile a dirsi. Non hanno la voce, ma se li amiamo i nostri amici ci parlano, eccome! e non c'è da dubitare! Quindi un bellissimo articolo, anche perché mette a nudo la necessità di avere più tempo per riflettere. Queste città, invece, somigliano sempre di più ai videogiochi.
    Dove tutto è innaturale. Senza natura. Senza vera.

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