BENVENUTI SU ITALIA-LIBERA

lunedì 25 gennaio 2016

Le giornate della memoria....io solo io...


Siamo arrivati ad un punto di "Non ritorno",  il 27 gennaio Giornata della Memoria...la Shoa, cioè la distruzione ma il termine più indicato è OLOCAUSTO, lo sterminio non solo degli ebrei d'Europa ma altresì di altri gruppi nel programma folle nazi-fascista, Shoa rimane più neutro,  distruzione  si ma Olocausto implica anche deviazioni socio-culturali..


Ma ritorniamo al punto di "Non Ritorno", Il non dimenticare ed il ricordare sempre il genocidio di un popolo dovrebbe portarci a cambiare ma gli Olocausti, le distruzioni di massa, un'idea di supremazia che sia religiosa, che sia economica, che sia di grande potere...ed i tre insieme creano una miscela esplosiva da far saltare tutti gli equilibri, sono quotidiani,  talmente quotidiani che non si riesce nemmeno a saperli o non si vuol sapere o non si vuol far sapere...Ogni giorno un pezzo di umanità muore..muore anche dentro di noi, muore il senso di disponibilità, con un sopravvento della cattiveria e dell'egoismo.     L'Olocausto nucleare..

La giornata del "Ricordo"...dovremmo averla in noi, quotidianamente, ricordarci come, quando e perchè anche noi nel nostro piccolo abbiamo messo da parte l'umanità per dare forza solo ad un nostro interesse, ad un nostro egoismo...questo riportato su larga scala significa la supremazia del proprio avere inteso come interesse, tornaconto e  del proprio essere su un'altra persona.

Oggi più che mai l'intolleranza ha superato i livelli di guardia, il rispetto e le giuste e corrette informazioni vengono deviati  spingendo in tal modo generi umani contro altri generi umani..ma il termine è uguale: Genere Umano...se poi c'è chi pensa che il proprio essere sia superiore no è solo e semplicemente armato fin sopra i denti....

Siamo in un momento in cui il valore  ha perso il significato di valori intellettuali, morali..di capacità di scegliere tra l'utile e la convenienza ed i rapporti sociali e di rispetto...si decide per i primi al diavolo l'umanità.. Si perde, si vende la propria coscienza, il rispetto anche per sè stessi ma anche questo vale poco, il giorno del ricordo permetterà per qualche minuto ed ipocritamente di riacquistarlo, quanto vale il proprio io...solo io..sempre io? un bel giorno la solitudine..e l'ipocrisia nei rapporti..

Riccarda Balla


NULLA E' IN REGALO, tutto è in prestito.
Sono indebitata fino al collo.
Sarò costretta a pagare per me
con me stessa,
a rendere la vita in cambio della vita.
È così che è stabilito,
il cuore va reso
e il fegato va reso
e ogni singolo dito.
È troppo tardi per impugnare il contratto.
Quanto devo
mi sarà tolto con la pelle.
Me ne vado per il mondo
tra una folla di altri debitori.
Su alcuni grava l'obbligo
di pagare le ali.
Altri dovranno, per amore o per forza,
rendere conto delle foglie.
Nella colonna Dare
ogni tessuto che è in noi.
Non un ciglio, non un peduncolo
da conservare per sempre.
L'inventario è preciso,
e a quanto pare
ci toccherà restare con niente.
Non riesco a ricordare
dove, quando e perché
ho permesso che aprissero
questo conto a mio nome.
La protesta contro di esso
la chiamiamo anima.
E questa è l'unica voce
che manca nell'inventario.

Wislawa Szymborska (2 luglio 1923 - 1 febbraio 2012)

0 commenti:

Posta un commento