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giovedì 21 gennaio 2016

LE BOTTEGHE DEI FALSARI SONO SEMPRE APERTE


Che furbi che siamo..

Brutto vizio il nostro...quello di sentirci sempre imbrogliati, presi in giro, truffati, sottomessi, ecc.ecc. dalla politica, dai politici..in effetti, scusate  ma la politica rappresenta noi...si perché che ci piaccia o no..se siamo arrivati a questo punto è proprio perché noi lo abbiamo permesso, li abbiamo portati a considerarsi esseri insostituibili, necessari...insomma gli abbiamo dato loro uno scettro che in realtà doveva rimanere in mano nostra.


 Nostra di chi? Di cittadini che per primi tentano proprio con offerte di pacchetti di voti di comprarsi favori, più o meno discutibili dai vari politici che in quel momento  fa comodo che siano più potenti? Entrambi si mettono praticamente in condizione di ricatto..perché la compra-vendita di voti e di promesse equivale all' omicidio della democrazia.

Questo accade in tutto ciò che è la vita quotidiana...quanto è normale considerare o meno una persona a seconda di quanto ti può essere utile..le lusinghe si sprecano,,poi ..se l'utilità cessa, diminuisce o trovi qualcuno che è più utile si voltano le spalle e si ricomincia a lusingare..ma pur sempre qualche timore rimane perché...come sopra: è l'omicidio dei sani rapporti tra persone, della propria onestà.ma oggi l'onestà è solo parvenza...e poi l'importante è che ognuno si senta e si professi tale..che importa se non è vero...

Quando guardo le facce dei politici, leggo le loro porcherie, in automatico penso: Che popolo siamo, un popolo che aveva un potere per le mani e lo ha consegnato a questi senza nemmeno garantirsi la restituzione in caso di comportamento indegno? Che popolo siamo se accettiamo che piccole, piccolissime aziende, o piccoli esercizi pubblici chiudano per colpa delle vessazioni sia da parte dello Stato, sia da parte di privati che chiedono affitti magari esorbitanti...allora è meglio non percepire più l'affitto?  E' meglio perdere dei contributi?  Sono gli unici i piccoli esercenti o piccoli imprenditori che pagano tasse, tassine e tassette, gli unici che difficilmente riescono a sfuggire ai controlli della finanza, di contro abbiamo i grandissimi evasori, le grandi organizzazioni dove il lavoro nero è quasi normalità, il sottopagato, i contrattini a scadenza...

Cosa c'è che non va? C'è che ai politici ci siamo venduti, pensando di comprarceli ma il potere l'hanno loro, glielo abbiamo consegnato,  dei grossi abbiamo timore ma facciamo i gradassi con chi riteniamo più debole...Siamo un popolo di persone serie?  Meglio saracinesche abbassate, piccoli capannoni industriali abbandonati..il degrado di una città lo vedi proprio dagli abbandoni...dai piccoli ma continui occhi che si spengono...la ricchezza perduta.. 
I grandi centri commerciali..sono il sinonimo di una grande povertà...la perdita di personalità, di storia di una città..e di rapporti umani..che oggi si basano su utilità...con il totale svuotamento dei sentimenti,  rinunciamo all'amicizia per l'utilità.

Per concludere citando Vincenzo Monti: LE BOTTEGHE DEI FALSARI SONO SEMPRE APERTE, Il pensiero non può fissarle senza raccapriccio...(oggi il pensiero è stato sostituito dal menefreghismo e dall'egoismo)

Riccarda Balla

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