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domenica 10 gennaio 2016

La famiglia Tradizionalmente minoritaria

Lo stato si basa sulla famiglia, e la famiglia si base su dei valori prestabiliti, valori che identificano lo stato stesso.
Sono anni (no secoli) che si discute su cosa sia o meno "famiglia" o almeno "famigliare", ma non ne veniamo a capo.
Ci ho riflettuto e credo alla fine di aver capito alcune cose, voglio avere un approccio antropologico e per tanto, non pregiudizievole, aperto a tutto.




La famiglia è composta da Padre, Madre e Figlio.
Meglio se il padre è più vecchio della madre, non di tanto, ma di un minimo, quel margine di cinque anni per cui lui ha finito prima gli studi e prima, ha trovato lavoro. (parlo di una condizione economica normale, sappiamo bene che quando si incontra un milionario gli anni non contano affatto!!).
Ovviamente non si deve fare sesso prima del matrimonio o si va contro i fondamenti della religione cattolica, ed essendo minacciati da altre culture, sarebbe stupido minare la nostra, dall'interno. Ci si sposa e dopo si va a vivere insieme e un anno dopo tutti si aspettano un bambino: in una sana famiglia non può certo mancare.
Il figlio in questione deve nascere maschio, in modo da poter dimostrare che il padre ha gli attributi e così la domenica pomeriggio si potrà portarlo a vedere una partita di calcio, mentre la madre deve pulire la casa e preparare la cena.
Insomma, ci sono cose da uomini e cose da donne!!
A questo punto se si aspettano alcuni anni, sarebbe meglio avere anche un secondo figlio, questa volta una femmina e la mamma definitivamente resterà a casa, perchè è suo compito proteggere i figli, crescerli e curarsi di loro completamente.
Appena i bambini saranno grandi, se i genitori saranno abbastanza bravi, la famiglia si trasferirà in una casa nuova con giardino e prenderanno un cane.
Finalmente tutto è completo, ma attenzione, ci sono sempre delle piccole accortezze da seguire!!
I bambini dovranno essere battezzati, fare catechismo e ricevere i sacramenti, recandosi ogni domenica a messa e sempre onorare il santo natale e la pasqua con la quaresima. Fuori dalla chiesa bisogna fare la carità ai soliti che si mettono fuori, ma poi basta così.
I figli dovranno studiare ed avere tutti voti altissimi, eccellere negli sport, perchè solo così dimostrano di essere dei vincenti nella vita.
Se così non fosse è chiaro che diventerebbero dei drogati!
A questo punto dovranno ripercorrere la vita sentimentale dei genitori; sposandosi a loro volta ed avendo, loro stessi dei figli.
Non si divorzia, per nessun motivo!  Lasciando da parte litigate o magari tradimenti si procede sempre nella stessa direzione; inoltre i peccati basta solo confessarli e passa la paura.
Per tanto, non rientrano nella famiglia tradizionale tutti quelli che fanno sesso prima del matrimonio, quelli che divorziano, quelli che non hanno figli o che li fanno nell'ordine sbagliato, quelli che comprano un cane prima di avere la casa con lo steccato, quelli che non sono religiosi.

Nel 2015 la percentuale dei celibi ammonta al 41,9 % e quella dei divorziati al 2,3% mentre quella delle persone sposate è del 48,4 % (senza considerare i vedovi). Francamente se si considera che nel bel mezzo del 42% dei nubili ci saranno quelle coppie di fatto impossibilitate ad essere riconosciute e se si considera, che molti sono costretti a sposarsi, direi che il quadro cambia drasticamente.
In un paese come il nostro, alcune scelte sono obbligate: vuoi adottare? devi sposarti!! il tuo compagno è ricoverato in ospedale tu sei solo un conoscente che lo va a trovare..
Direi quasi che la paura, nel nostro Stivale muove moltissime scelte matrimoniali.
L'ennesimo scacco matto alla libertà individuale.
Sono dati che mi rattristano molto; inoltre nel 48,4% dei coniugati quanti sono alle seconde o terze notte? questo non ho potuto capirlo e, a monte della premessa fatta prima non va bene lo stesso!
Sappiamo che al Nord il matrimonio civile ha superato quello religioso, ma una famiglia tradizionale si sposa solo in chiesa, perchè come amano dire "Non separi l'uomo quello che Dio ha unito"...
Una frase che non ho mai compreso pienamente, credevo che fosse stato il prete ad unire i due novelli sposti, evidentemente sono esperienze mistiche.

Secondo delle mie ricerche, organizzare un matrimonio è veramente una stupidaggine: in comune ci vogliono 25 giorni e poi altri 180, che sono a disposizione per scegliere la data. Oltre alla marca da bollo di 14,62 euro da pagare.
Questo è tutto, togliendo le inutile spese del vestito e l'esigenza malsana di dover invitare decine e decine di estranei regalando orrende bomboniere come ricordo. Volendo, due persone si possono presentare in comune con una marca da bollo ed indicare già un paio di giorni e sondare la disponibilità del comune.
Io richiederei semplicemente che la cerimonia fosse di pomeriggio per non dovermi svegliare presto, altrimenti rischierebbero di vedermi arrivare in pigiama.
Per quanto riguarda la Tradizionale chiesa, viene fuori che si richiedono delle offerte e che vengano sostenute le spese di pulizia dello stabile. Sembra che alcune chiese siano richiestissime, come dei super locali di moda e dunque vengano lasciati anche 300 euro a fonte di spese per la pulizia ed offerte che poi il prete usa come meglio crede per i fedeli.... -no, scusate, per i poveri!
Insomma un lato materialista che non ci aspetteremmo di trovare ma che, per essere Tradizionali siamo pronti ad affrontare; del resto se si spendono 5mila euro per un vestito di nozze, che cosa sono 300 miseri euro? Siamo seri!

Ad oggi ancora si combatte per diritti elementari, perchè alcuni Dissidenti della tradizioni non vogliono seguire le regole e cercano di far passare che la Famiglia dovrebbe essere solo un posto dove ci si sente amati, dove poter tornare quando si è in difficoltà e non una fabbrica di etichette.
Alcuni vogliono dirci che due genitori sono semplicemente esseri umani con difetti e pregi che, cercano di dare il meglio di loro per trasmettere ai loro figli i propri sogni e valori.
Per questo motivo, non importa la religione ed il colore della pelle, non importa se si è stati già sposati o se non lo si è mai stati.
In un mondo dilaniato dalle guerre, una famiglia Tradizionale, utopica, forse conta il 2% dell'intero globo ed è assurdo pensare che in nome dell'inesistente il restante 98% debba sentirsi in difficoltà, schiacciato come sempre dal perbenismo, dal bisogno di nascondere la verità.

Io credo che un bravo padre sia quello che insegna ai figli il rispetto per la vita, che trovi il tempo per giocare con loro e che li sappia capire e proteggere; credo che una brava mamma sia quella donna che alza sempre la testa, che insegna ai figli la forza ed il coraggio di non mollare.
Queste doti non hanno etichetta, mi dispiace, non hanno ceto sociale, le possiamo trovare in ogni brava persona.
Quando davanti agli occhi mi capitano queste finte famiglie che cercano di fare proselitismo, nascondendo la loro sporcizia, rispondo sempre allo stesso modo, fingendomi interessata, adesco la conversazione e poi  gli faccio presente che " "Siete tutti così bravi, siete tutti così fighi, siete tutti così giusti eppure là fuori il mondo è ancora pieno di gente di merda" .
Finisco per non essere molto popolare lo so, eppure l'indignazione dei falsi mi aiuta a sentirmi a posto, specialmente quando, ignoranti citano Bukowski come grande scrittore, pur non avendolo letto e facendo finta di non rappresentare quello che lui schifava.



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