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giovedì 7 gennaio 2016

La camorra vota #M5S

Le intercettazioni risalgono al primo giugno scorso, tra il primo e secondo turno delle comunali. Si sentono un imprenditore sospettato di legami con il clan camorrista dei Polverino, Alfonso Cesarano, e suo figlio dare indicazioni di voto per il ballottaggio a favore di Rosa Capuozzo in cambio di una serie di favori: «Adesso si deve portare a votare chiunque esso sia, anche le vecchie di ottant’anni. Si devono portare là sopra, e devono mettere la X sul Movimento 5 Stelle». Nella conversazione si fa anche riferimento a un patto che sarebbe stato fatto con Giovanni De Robbio, esponente del Movimento 5 Stelle, fino allo scorso dicembre.

Giovanni De Robbio è stato il candidato più votato per il consiglio comunale di Quarto alle ultime elezioni amministrative. Lo scorso 14 giugno era stato sospeso dal Movimento 5 Stelle e poi espulso. Dal 22 dicembre scorso era indagato, insieme ad altre due persone, per tentata estorsione aggravata nei confronti della sindaca del suo partito, Rosa Capuozzo, e per voto di scambio. Secondo la ricostruzione dell’accusa – basata su intercettazioni telefoniche, alcune testimonianze e due deposizioni in Procura di Rosa Capuozzo – De Robbio avrebbe minacciato più volte Capuozzo utilizzando una foto aerea della sua casa che mostrava un abuso edilizio per costringerla ad affidare il campo sportivo di Quarto ad Alfonso Cesarano. De Robbio avrebbe anche promesso a Cesarano un intervento per nominare un assessore con delega al Cimitero e all’Urbanistica in grado di favorirlo nei suoi affari (Cesarano gestisce un’impresa di pompe funebri) e altri interventi nelle nomine dei capi settore del municipio. De Robbio infine avrebbe promesso a Mario Ferro (ex esponente del Partito Democratico, anche lui indagato) di assumere suo figlio nel cimitero comunale in cambio di un sostegno alle elezioni.

ONESTA'.......  non appartiene ai grillini

1 commenti:

  1. come è sempre stato, ci si può drogare di cose buone e una di queste è sapere che Antonio perse la guerra contro Cesare perché Cleopatra lo infrollì fino a fare arrivare le navi nemiche che lo distruggeranno.
    Morale: agire subito e ricomporre le fila contro il tradimento, subito. Che sia solo sospettato non conta, l'indulgenza viene dopo, la serietà della politica esige immediatezza.

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