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sabato 23 gennaio 2016

Intervista a Ivan D'Ignoti Video blogger de #unsaltonelmondo.

Gli ingredienti ci sono tutti.
Prendi un ventenne del profondo Sud. Del  nocciolo aspro della Sicilia: il centro.  Prendilo da una famiglia di artigiani che lottano, ogni giorno, per un pezzo di pane da dividere a metà con uno Stato che, quando ti va bene, è solo d’intralcio. Dove le risorse per aiutare i giovani sono dirottate in centri studi e di formazione, estreme diramazioni di politici arruffoni.
Prendilo da un territorio dove non esistono teatri e scuole di recitazione, dizione, canto o, chessò io, di preparazione al mondo dello spettacolo. Ora domandati: che speranze avrà di emergere nonostante la sua connaturata passione per lo spettacolo?
Nessuna pensiamo in coro. E invece no, contro ogni logica, frutto del suo solo spirito di sacrificio, Ivan D’Ignoti come migliaia di ragazzi, il 28 Aprile firma un “contratto”. Deve fare il volontario, come migliaia di ragazzi provenienti da tutta Italia, all’Expo di Milano. Forse con la paga riuscirà a pagare il posto letto e un panino per i successivi sei mesi. E che c’entra direte voi? C’entra, c’entra perché Ivan la notte non dorme. Sogna, vola, salta… Ed ecco che la mattina dopo ha la genialata: posa il telefonino a terra lo imposta con l’autoscatto e salta davanti ad un padiglione. Scatta decine di pose e poi a casa decide quale pubblicare. Cina, Qatar, Brasile, Malesia non c’è padiglione che non venga immortalato dai suoi slanci in pose plastiche. La cosa viene notata dall’Ansa, il Corriere e poi le TV: La7 , Mediaset, la RAI insomma diventano virali le foto del neo video blogger. Gli abbiamo posto qualche domanda ed ecco le risposte.
Ivan quali progetti per l’immediato futuro?
In questi giorni partirò per Miami.Mentre le prossime tappe del progetto, a febbraio, saranno : Budapest, Ginevra, Venezia e Bangkok per girare una serie di spot fotografici per la campagna pubblicitaria della Swiss International Air Lines che al termine dell’esperienza EXPO2015 mi ha fatto un contratto.
Come ti immagini Ivan fra vent’anni?
Lo immagino  appagato, con una casa tutta sua, gli stessi ritmi di lavoro di oggi ma con un po' di tempo in più da dedicare al proprio relax e tanto altro tempo da dedicare alla lettura dei suoi libri preferiti.
Vediamo che sei molto seguito da un pubblico femminile nei social, qual è la tua compagna ideale?
La mia compagna ideale? La ragazza  capace di  condividere tutto ciò che ho in  mente ma con un carattere opposto al mio, quindi timida, dolce ma stronza, in grado di tenermi testa. Diciamo… con i piedi ben saldati a terra.
Con chi faresti il tuo salto più pericoloso?
Probabilmente il salto più pericoloso lo farei da solo, ho molto più coraggio  da  solo piuttosto che in compagnia.
Certo, metaforicamente, la mia vita la affiderei alle persone più dolci e delle quali mi fido di più: I miei genitori.
Non c’è che dire un figlio, un fratello ideale. Un giovane del nostro tempo.

Carlo Mocera.

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